Brignone, l'abbraccio di Compagnoni: "Sono sicura, ce la farai"

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Le parole di Deborah per Fede: "Io dopo gli infortuni ho fatto gare bellissime, e questo le auguro di fare. È una tigre, sa lottare"

4 aprile - 13:31 - MILANO

"Lasciamo stare me e i miei infortuni, adesso l'obiettivo è il ritorno di Federica in pista. Sono sicura che ce la farà, fra un mese, e qui parlo per esperienza, starà già meglio". Sono le parole di Deborah Compagnoni a incoraggiare Federica Brignone, alla prese con l'infortunio più grave in carriera, alla fine della stagione più bella con i trionfi in Coppa del Mondo generale, di specialità (discesa e gigante) e ai Mondiali (oro gigante, argento superG). 

gli infortuni

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"Lei ha grinta e carattere, è una tigre, sa lottare - prosegue Compagnoni - darà il massimo per rientrare e gestire al meglio questo periodo. Io dopo gli infortuni ho fatto gare bellissime, e questo le auguro di fare". Operata ieri alla Clinica La Madonnina di Milano per le fratture al piatto tibiale e al perone della gamba sinistra, Brignone comincerà già oggi la riabilitazione assistita e più avanti sarà di nuovo operata per la lesione al crociato anteriore. I tempi di recupero sono di 10 mesi, la corsa contro il tempo è per partecipare ai Giochi di Milano-Cortina 2026.

gli ori di deborah 

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Compagnoni ha dovuto superare infortuni gravi in carriera: nel 1988 si è rotta il crociato destro, nel 1992 un altro infortunio ai legamenti il giorno dopo l'oro olimpico in superG. È tornata e nel 1994 a Lillehammer conquistò il secondo oro olimpico, titolo confermato nel 1998 a Nagano.

La Gazzetta dello Sport

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