L’autore del gol contro il Marocco: “Arrabbiati per il pari col Marocco. Abbiamo sentito il peso del debutto. Ma faremo un grande Mondiale”
15 giugno - 09:55 - FILADELFIA (USA)
Vinicius c’è. Ed è la seconda miglior notizia per Carlo Ancelotti in questo faticoso inizio di Mondiale. Il madridista ha accompagnato il ct nella conferenza stampa della vigilia, ha segnato il gol del pari smorzando la carica di un Marocco che sembrava incontenibile, ha aiutato in difesa in maniera inedita al Bernabeu, si è preso il premio del man of the match dalle mani di Ronaldo il Fenomeno e dopo l’1-1 finale è salito sul podio in zona mista per rappresentare i compagni. Ancelotti ha una fiducia cieca in Vini, e il 7 lo ricambia: prima del suo arrivo sulla panchina verdeoro aveva fatto 6 gol in 39 partite con la Seleção, con Carlo siamo a 4 in 11. La trasformazione è evidente, ed è appena cominciata. Ancelotti è sicuro che questo sarà il Mondiale di Vinicius, il giocatore è sicuro che questo sarà il Mondiale del Brasile.
Carlo è convinto che il suo sarà un gran torneo.
“E io lo ringrazio per questo. Di certo per me è facilissimo parlare di Ancelotti, perché è una persona che mi conosce come nessun altro, è riuscito sempre a farmi adattare al meglio al gioco della squadra e mi dà l’importanza di cui ho bisogno e che merito. Per questo ho una enorme voglia di ripagare la grande fiducia che l’allenatore ha mostrato nei miei confronti in questi anni”.
Con il Marocco siete partiti decisamente male. Come mai?
“Non ho dubbi: abbiamo sentito il peso del debutto, siamo entrati frenati. Fortunatamente però siamo riusciti a tirarci su, a reagire rapidamente. Il pareggio ci ha aiutato, siamo entrati in partita, il mister ha cambiato lo schieramento spostando Raphinha dal centro a destra e la cosa ci ha permesso di aprire un po’ di più il campo e adattarci meglio all’avversario. Che non è una squadra qualsiasi, eh? Ci hanno complicato la vita, avevano il controllo del gioco. E poi senza cercare scuse lo stato del campo non ci ha aiutato”.
Ancelotti mi fa sentire importante. Ne ho bisogno e lo merito
Vinicius Jr
Qual era il problema del campo?
“Col gran caldo che fa, l’erba si secca subito e la cosa rallenta molto il gioco, non riuscivamo a tenere un ritmo alto, un fattore che ci complica la vita perché ci piace muovere la palla da un lato all’altro del campo con rapidità e non era possibile. Bisogna adattarsi velocemente perché sarà così un po’ ovunque penso”.
Ha segnato un gran gol.
“Grazie, ma sinceramente penso di potere fare molto meglio. Sì, ho segnato, ma non sono stato al 100% tanto nella parte tecnica come in quella tattica. Sono sicuro di poter migliorare in entrambi gli aspetti, di poter aiutare di più la squadra tanto in attacco come in difesa. E la cosa vale per me come per i compagni, dobbiamo fare un passo in più se vogliamo far bene in questo torneo”.
Avete accusato una certa ansia?
“Sì. La prima è sempre la partita più difficile della competizione, bisogna adattarsi nel modo più rapido possibile perché qui non ti aspetta nessuno. È chiaro che se vuoi vincere la Coppa del Mondo devi soffrire, ma dobbiamo crescere in fretta”.
Com’era l’umore nello spogliatoio?
“Eravamo un po’ stanchi e un po’ arrabbiati: non possiamo essere soddisfatti né della nostra prestazione né del risultato. Volevamo vincere, e abbiamo rischiato di perdere. Personalmente, al di là della felicità personale per la rete, mi sono piaciute due cose. La prima è stata la nostra reazione dopo lo svantaggio, il Marocco è un’ottima squadra, giocano insieme da tanto tempo, hanno fatto la semifinale all’ultimo Mondiale e la finale all’ultima Coppa d’Africa, sono forti. La seconda è legata al fatto che abbiamo giocato collettivamente un’ottima partita, aiutandoci di fronte a un avversario eccellente. Noi attaccanti abbiamo dato una mano in difesa, siamo riusciti a giocare di squadra ed è molto positivo”.
Il Marocco è un’ottima squadra ma noi abbiamo reagito molto bene
Vinicius Jr
Con i cambi siete migliorati.
“Siamo qui in 26 e ognuno sa quello che può apportare. Abbiamo caratteristiche diverse e l’allenatore migliore per sfruttarle”.
È sembrata mancare una certa vitalità, pensa che ci sia poco equilibrio tra esperienza e gioventù?
“Non credo, siamo un buon mix di giovani e giocatori d’esperienza, dobbiamo adattarci gli uni agli altri e sono sicuro che lo faremo, e anche rapidamente. Per questo sono ottimista: miglioreremo già dalla prossima partita (contro Haiti, ndr) e otterremo grandi vittorie in questo Mondiale”.



