L'imprenditore trevigiano Stefano
Bottega ha rappresentato Confindustria Veneto Est (Cve) nella
delegazione guidata dal Presidente della Camera di Commercio di
Treviso-Belluno Mario Pozza, in Israele e Palestina per nuove
relazioni nella speranza di pace. Dialogo, cooperazione e
speranza. È il senso della missione istituzionale.
Per Bottega, vicepresidente del Gruppo Vinicolo di Cve,
"malgrado la situazione geopolitica sia ancora tesa, si possono
presentare le condizioni per riallacciare le relazioni
commerciali con le nostre imprese. Prima del conflitto, lo
scambio commerciale del Veneto, e in particolare di Treviso e
Belluno, era particolarmente significativo nei settori chimico,
farmaceutico, legno, sicurezza informatica e servizi innovativi.
In questo incontro abbiamo anche riscontrato il grande interesse
per il vino kasher, ovvero prodotto rispettando i dettami della
religione ebraica, da parte delle principali catene di
distribuzione israeliane. In particolare, il nostro Prosecco -
precisa - diventa un 'ambasciatore' per guardare a nuove
relazioni nel segno della pace".
Anche nei territori palestinesi per Bottega "c'è un forte
interesse a riallacciare rapporti commerciali con le nostre
imprese, in primo luogo per far ripartire il turismo, ma anche
per riavviare interscambi proficui per la manifattura,
l'artigianato e l'agricoltura, vino e olio in particolare".
La missione ha ricevuto il supporto dell'Ambasciata d'Italia
a Tel Aviv e del Consolato Generale a Gerusalemme, oltre che
dell'Associazione Pro Terra Sancta, collegata alla Custodia di
Terra Santa. Il viaggio nasce con l'obiettivo di riprendere e
rafforzare il dialogo e la cooperazione, mai realmente
interrotti, tra gli Enti locali e le Organizzazioni di categoria
di Treviso e Belluno e le Istituzioni civili, religiose,
economiche e associative israeliane e palestinesi, alla luce
della tregua a Gaza sottoscritta a fine ottobre 2025.
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