Borse europee in profondo rosso, Milano in forte calo. Giù il dollaro e il prezzo del petrolio

20 ore fa 2

La Borsa di Milano (-1,9%) prosegue in forte calo, in linea con gli altri listini europei dopo l'avvio dei dazi americani. A Piazza Affari scivolano le banche. Male anche Prysmian (-3,9%) e Tenaris (-3,8%). Lo spread tra Btp e Bund prosegue a 112 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,75% Nel listino principale ondata di vendite per Bper (-4,6%), Unicredit (-4%) e Popolare Sondrio (-3,8%). Male anche Stm (-3%) e il comparto dell'auto con Iveco (-2,7%) e Stellantis (-1,7%). In controtendenza Terna che sale dell'1%. Bene anche A2a (+0,9%), Campari (+0,7%) e Ferrari (+0,5%).

Le Borse europee aprono in profondo rosso con l'avvio dei dazi americani. Sui mercati torna un clima di forte preoccupazione per la guerra commerciale, con gli analisti che vendono aumentare i rischi di una recessione globale. In forte calo Francoforte (-2,4%), Parigi (-2,15%) e Londra (-1,43%).

Il dollaro si indebolisce ancora, sfiora 1,1 sull'euro. Prezzo del petrolio in calo, Wti a 69,87 dollari 

 Il dollaro si indebolisce ancora rispetto alle altre principali valute. Sull'andamento del biglietto verde pesa l'arrivo della politica dei dazi di Donald Trump. Il dollaro scende dell'1,1% sull'euro e sfiora 1,1 (1,0987). In netto calo anche sulla sterlina a 1,3112 (-0,8%) e sul franco svizzero a 1,1497 (-1,4%).

 Prezzo del petrolio in calo questa mattina sui mercati delle materie prime dopo l'annuncio del presidente degli Usa, Donald Trump sui dazi: il Wti con consegna a maggio passa di mano a 69,87 dollari con un calo del 2,57% mentre il Brent con consegna a giugno è scambiato a 73,13 dollari con una flessione del 2,43%.

Tokyo, chiusura in sostenuto ribasso (-2,77%)

La Borsa di Tokyo conclude la seduta netto calo, sui timori di pesanti ripercussioni sul commercio globale, a fronte dell'entrata in vigore dei dazi Usa, una dinamica inasprita dalla rivalutazione dello yen che complica ancora di più le prospettive sull'export giapponese. Il listino di riferimento Nikkei cede il 2,77% fino a scendere ai minimi in 8 mesi, a quota 34.735,93, con una perdita di 989 punti. Sul mercato dei cambi, in un quadro di sempre maggiore incertezza, la divisa nipponica torna ad assumere lo status di bene rifugio, trattando sul dollaro a 147,20, e sull'euro a 161,50.

Tonfo dei future a Wall Street, crolla Hanoi, scivola Tokyo

Le Borse asiatiche sono in forte calo con l'arrivo dei dazi resi noti dal presidente degli Stati Uniti. Sui mercati pesano i timori di un aumento dell'inflazione con un conseguente rallentamento dell'economia. La politica commerciale di Trump mette in difficoltà il dollaro che si indebolisce rispetto alle principali valute. In calo i future europei e quelli di Wall Street. Scivolano Tokyo (-2,8%) e Hong Kong (-1,6%). Sul fronte valutario lo yen sale sul dollaro a 147,17 e sul dollaro a 161,56. Seduta negativa anche per Shanghai (-0,3%), Shenzhen (-1,1%), Seul (-0,8%) e Mumbai (-0,2%). Crolla Hanoi (-6,7%).


"Nei prossimi mesi le economie dell'Asean si troveranno ad affrontare mesi a causa dell'impatto diretto delle forti impennate dei dazi statunitensi sulle loro delle tariffe doganali statunitensi sulle loro esportazioni, nonché dell'impatto indiretto sulla crescita globale", affermano gli analisti a Bloomberg,
Le economie del sud-est asiatico sono molto sensibili ai dazi statunitensi. Gli Stati Uniti, infatti, sono tra i principali partner commerciali di Singapore, Vietnam, Tailandia. 

Record nella notte per oro Spot a 3.167 dollari, poi ripiega

 Nuovo record nella notte per l'oro con consegna immediata dopo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sui dazi: il metallo prezioso Spot è stata scambiato intorno alle 2.00 italiane a 3.167 dollari per poi ripiegare. Poco prima delle 8.00 è scambiato a 3.131,97 dollari con un avanzamento dello 0,5%. 

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