Piazza Affari chiude la seduta in
rialzo con l'indice Ftse Mib in crescita dell'1,09% a 52.381
punti, tra scambi in calo per 3,3 miliardi di euro di
controvalore, uno in meno rispetto alla vigilia. In ribasso a
75,3 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi,
contro gli 80 segnati in apertura. In calo di 7,4 punti al 3,83%
il rendimento annuo italiano, mentre quello tedesco cede 4 punti
al 3,08%.
Sugli scudi Stm (+7,15%) insieme al resto del settore dei
microprocessori in Europa dopo i risultati dell'offerta pubblica
iniziale della coreana Sk Hynix per la quotazione sul Nasdaq di
New York. Brillante anche Diasorin (+4,45%), sulla scia
dell'interesse mostrato dai fondi di private equity per
l'olandese Qiagen. Sprint di Unicredit (+2,58%), sull'onda lunga
del successo dell'Ops su Commerzbank, e di Mediobanca (+2,44%).
Occhi puntati anche su Prysmian (+2,44%), spinta dalle stime di
Barclays sul secondo trimestre, che hanno indotto gli analisti
ad alzare del 10% il prezzo obiettivo a 161 euro. Seguono
Cucinelli (+2,39%), Unipol (+2,27%), Mps (+2,15%), Intesa
(+1,78%), Banco Bpm (+1,18%) e Bper (+0,87%). Scivolone di Avio
(-3,9%), Saipem (-2,97%) e Fincantieri (-2,83%). Deboli anche
Leonardo (-2,21%) e Snam (-1,78%) insieme a Eni (-1,18%),
penalizzata dal calo del greggio. Segno meno per Lottomatica
(-1,17%), Moncler (-1%), Italgas (-1%) e A2a (-0,86%). Tra i
titoli a minor capitalizzazione balzo di Ops Ecom (+33,33%) e
Piaggio (+5,85%), dopo i preliminari di quest'ultima, pesanti
invece Somec (-5,09%) e Zucchi (-4,84%).
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