Le Borse europee si muovono in
ordine sparso, con l'attenuarsi dei timori di un attacco degli
Stati Uniti all'Iran. Gli investitori guardano alla crescita
economica, con la Germania che esce dalla recessione e il Pil
del Regno Unito sopra le attese. Con la stagione delle
trimestrali che muove i primi passi l'attenzione si concentra
sui produttori di microchip e sugli impatti degli investimenti
per l'intelligenza artificiale. Sul fronte valutario l'euro
scende a 1,1638 sul dollaro.
L'indice stoxx 600 guadagna lo 0,3%. In terreno positivo
Londra (+0,4%), poco mosse Madrid (-0,03%) e Francoforte
(-0,01%), debole Parigi (-0,3%). I principali listini del
Vecchio continente sono appesantiti dall'energia (-1,3%), con il
prezzo del petrolio in caduta libera. Il Wti è in ribasso del
4,3% a 59,37 dollari al barile. Il Brent è in calo del 4,2% a
63,71 dollari. Vendite anche sul settore del lusso (-1,6%), dove
scende Richemont (-2%) nonostante i risultati in crescita. In
rialzo le utility (+0,8%), in linea con l'andamento del prezzo
del gas. Ad Amsterdam le quotazioni sono in aumento del 3,9% a
33,1 euro al megawattora. Acquisti sul settore tecnologico
(+2,1%).
Poco mossi i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund è
stabile a 63 punti, con il rendimento del decennale italiano al
3,44% e quello tedesco al 2,81%. Seduta in calo per il prezzo
dell'oro che scende dello 0,3% a 4.619 dollari l'oncia, mentre
prosegue la corsa dell'argento a 91,25 dollari (+1,2%).
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1 giorno fa
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