Le Borse europee si muovono in
ordine sparso dopo l'avvio contrastato di Wall Street con
l'inflazione Usa che ha rallentato più delle attese. "ll calo
dei prezzi della benzina, unito a un dato core più contenuto,
rafforza la narrativa di un'inflazione che rallenta più di
quanto anticipato dal mercato. Questi dati permettono alla Fed
di Warsh di guadagnare margine di manovra, riducendo la
pressione verso un rialzo dei tassi alla riunione di fine
luglio", sottolinea Piero Di Paolo, Cross Asset Solutions di
Otala.Markets.
La lente dei mercati resta sempre sulle tensioni sullo
stretto di Hormuz con il petrolio che ha ripreso a correre. Il
Wti resta sempre sopra gli 80 dollari al barile mentre il Brent
dopo aver superato gli 87 dollari rallenta e viaggia a 86,3
dollari al barile (+3,7%). Il conflitto ha fatto salire i prezzi
del greggio di quasi il 14% dall'inizio della settimana e gli
analisti, scrive Bloomberg, avvertono che il mercato
petrolifero globale si trova ora in una posizione più
vulnerabile per resistere a ulteriori shock dell'offerta.
In questo contesto lo stoxx 600, l'indice d'area del
Vecchio Continente, si muove poco sotto la parità con i
farmaceutici e titoli legati ai beni di consuo sempre sotto
vendita, mentre gli acquisti valorizzano energia, metallurgia,
chimica e imballaggi. Tra le singole Piazze, Milano è quella che
recupera meglio con il Ftse Mib che segna un +0,1% con in prima
fila Fincantieri (+3,5%), Prysmian (+2,66%), Eni (+1,51%)
Italgas (+1,47%) e A2a ( +1,38%). Francoforte perde lo 0,39%,
Parigi lo 0,3%, Madrid lo 0,2%. Londra registra invece un
+0,11%.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

2 giorni fa
3



