Le Borse europee confermano il
rosso, con l'avvio in negativo di Wall Street. Sui mercati
prevale l'incertezza con l'irrigidimento dell'Iran sulle armi
nucleari che può complicare i negoziati con gli Usa. In questo
contesto il petrolio ha ripreso a salire. Il brent allunga oltre
i 108 dollari (+3%) e il brent si avvicina a quota a 102 dollari
(+3,6%). Il prezzo del gas cresce dell'1,2% a 50 euro al
megawattora. In calo l'oro (-0,4%) a 4.492 dollari l'oncia.
L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, cede
oltre un quarto di punto percentuale con le vendite su
industriali e finanziari. Tra le singole Piazze la peggiore è
Francoforte che cede lo 0,62%. A seguire Parigi (-0,53%). Milano
lascia sul terreno lo 0,38% con Stellantis (-4%) maglia nera
dopo il nuovo piano strategico. Stesso destino per Diasorin
(-3,48%). Tra i bancari le vendite colpiscono più di altri
Unicredit (-2,2%) dopo l'assemblea di Commerzbank e il muro dei
soci all'offerta del gruppo italiano. Sul fronte opposto, corre
Avio (+4,98%), seguita da Ferrari (+2,41%) e da Generali
(+1,9%), quest'ultima dopo i conti.
Lo spread tra Btp e Bund è in rialzo di due punti base a 75
punti. Crescono anche i rendimenti con i decennale italiano al
3,86, il tedesco al 3,11%, l'oat francese al 3,74%. I Treasury
salgono al 4,61%.
Infine per i cambi, l'euro è debole sul dollaro. La
moneta unica passa di mano a 1,1585 sul biglietto verde
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1 ora fa
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