Borsa: l'Europa conferma rally con Hormuz riaperto, crolla il petrolio

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Le Borse europee confermano il buon passo con la stretta tra Usa e Iran e la riapertura di Hormuz.
    Con l'allentamento delle tensioni in Medio Oriente scivola anche il petrolio con il Wti che cede l'11% a 84 dollari mentre il Brent perde oltre il 10% a 89 dollari al barile. Anche il prezzo del gas segue la scia con i contratti Ttf che ad Amsterdam, mercato di riferimento, lasciano sul terreno il 7,4% a 39 euro al megawattora. Perde poi quota il dollaro sull'euro. La moneta unica passa di mano a 1,1831 sul biglietto verde.
    Tra le singole Piazze, Milano si assesta ad un +1,5% con il Ftse Mib a 48.749 e mette nel mirino i 50mila punti, i massimi al 2000. A Piazza Affari tra i migliori Stellantis (+5,2%), Buzzi (+5,34%), Mediobanca (+5,19%). Sotto vendita Eni (-7,4%), Saipem (-5,7%) e Tenaris (-3,6%) con l'andamento dell'energia.
    Tra le altre Piazze Francoforte conferma il 2% di rialzo a cui si avvicina anche Parigi (+1,95%).
    Lo spread si restringe ancora, con il differenziale tra Btp e Bund a 71,5 punti base. Prosegue la discesa sostenuta dei rendimenti dei titoli di Stato. Il decennale italiano perde 13 punti base al 3,67%, il dieci anni tedesco è al 2,95% (-7 punti base) e l'oat francese è al 3,57% (-10 punti base).
   

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