Borsa, guerra in Iran affossa Europa: in 2 giorni bruciati oltre 870 mld

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03 marzo 2026 | 18.33

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Seduta pesantissima per le Borse europee, travolte dalle vendite dopo l’escalation della guerra in Iran. In due giorni - spiegano diversi analisti contattati dall'AdnKronos - i listini del Vecchio Continente hanno "bruciato oltre 870 miliardi di euro di capitalizzazione", di cui oltre 560 "solo nell’ultima seduta", in un clima di forte avversione al rischio legato ai timori di un allargamento del conflitto e alle possibili ripercussioni sui mercati energetici.

A Milano l’indice Ftse Mib ha chiuso in forte calo a -3,92%, con vendite diffuse su quasi tutti i comparti. Solo ieri, spiega all'AdnKronos l'Executive Partner di Copernico Sim, Pietro Calì, "le Borse europee hanno bruciato 314 miliardi: il Ftse Mib da solo nella giornata di ieri ha avuto un calo delle quotazioni per circa 17 miliardi", rimarca l'esperto.

Oggi la tensione geopolitica ha innescato un’ondata di realizzi, penalizzando in particolare i titoli industriali, le utility e il lusso. Sul listino principale di Piazza Affari si registrano pochi spunti positivi. In controtendenza Lottomatica Group, che termina a 21,14 euro in rialzo del 3,32%, e Recordati Ord, a 47,96 euro (+1,35%). Tra i peggiori della giornata il comparto del lusso e quello energetico-regolato: Moncler cede il 6,47% a 52,92 euro, Italgas perde il 6,30% a 10,41 euro. Forti ribassi anche per le utility con A2A a 2,349 euro (-6,08%) e Hera a 4,168 euro (-5,74%). (di Andrea Persili)

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