Restano pesanti le Borse europee dopo l'avvio di Wall Street mentre domina l'incertezza sulla durata del conflitto fra Usa e Israele da una parte e Iran dall'altra.
Lo stop nello stretto di Hormuz continua a riflettersi sulle quotazioni del petrolio: segnano rialzi dell'8% sia il Wti a New York sia il Brent a
Londra con quest'ultimo che ha toccato gli 85 dollari al barile ai massimi da luglio 2024. Il gas viaggia verso i 60 euro al megawattora pur restando ancora lontano dai 320 euro raggiunti nell'estate 2022 dopo la crisi scatenata dall'invasione russa in Ucraina.
Il dollaro si rafforzato ed è scambiato a 1,157 sull'euro.
Fra i listini europei la peggiore è Madrid (-4,7%), seguita da Milano (-4,5%) dove continua a perdere terreno Saipem (-7,8%), seguita da Italgas ( -6,8%) e Prysmian (-6,6%).
Francoforte cede il 3,9%, Parigi il 3,2% e Londra il 2,88 per cento.
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