Prosegue la discesa per il
precipizio dei listini europei mentre riducono il calo i futures
sugli indici americani (sul Dow Jones -2,3% e sullo S&P -2,2%)
dopo che Trump, al risveglio degli investitori d'Oltreoceano,
scrive su Truth: "Questo è un grande momento per arricchirsi,
per arricchirsi più che mai".
Londra prosegue in calo del 3,7%, Parigi del 3,7%,
Francoforte del 3,9%, Madrid del 4,5%, Zurigo del 4,4% e Milano
del 5,8 per cento. L'escalation, con la risposta della Cina ai
dazi imposti da Trump ha innescato la 'tempesta perfetta' o "uno
schiaffo in faccia - come commenta un analista - sono i titoli e
gli indici più performanti a scendere di più, come le banche,
perché è lì che gli investitori possono prendere i loro
profitti. Ma permettetemi di essere chiaro e di dirlo con
convinzione: per gli investitori di lungo termine, questo crollo
crea molte opportunità di acquisto".
Un crollo eccessivo, per i gestori che sanno mantenere il
sangue freddo: "È vero che le tariffe avranno conseguenze
macroeconomiche, ma il mio punto di vista è che per gli
investitori diversificati le obbligazioni stanno svolgendo
perfettamente il loro compito di ammortizzare il calo dei titoli
azionari".
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