L'ex attaccante della Juve Stabia guida la classifica marcatori "italiana": nessuno ha segnato quanto lui nelle prime due divisioni dei principali cinque campionati europei
Cercate gol italiani? Li trovate solo in Serie B. In questo momento drammatico del nostro calcio, c’è un dato clamoroso. Nelle prime due divisioni dei principali cinque campionati europei (ma possiamo sbilanciarci anche in senso assoluto) solo otto attaccanti nostrani sono in doppia cifra e sette sono in B. Guida il plotone Adorante del Venezia con 15 centri, davanti a Di Nardo del Pescara a 13, Biasci dell’Avellino a 12, Gliozzi del Modena, Artistico dello Spezia e Abiuso della Carrarese a 11 e Raimondo del Frosinone a 10, quota raggiunta anche da Mohamed Alì Zoma, ex AlbinoLeffe ora al Norimberga (Bundesliga 2). A questi vanno aggiunti i gemelli Shpendi (13 Stiven dell’Empoli, 10 Cristian del Cesena), che sono albanesi ma anche italiani avendo la doppia cittadinanza. Nessuno è in doppia cifra in Serie A, dove i migliori sono Scamacca, Kean e Pinamonti a quota otto centri.
investimento riuscito
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Ormai serve a poco mettersi in mostra in B per fare il salto. L’estate scorsa ci sono riusciti due attaccanti come Pio Esposito dello Spezia e Borrelli del Brescia, che sono saliti in A solo perché uno era in prestito e l’altro si è liberato a zero. Per salire bisogna solo vincere e Andrea Adorante si sta impegnando per questo. Eccezionale la sua dote nelle sue prime due due stagioni di B: 15 gol la stagione scorsa nella Juve Stabia (più 2 nei playoff), 15 in questa con il Venezia, con cinque partite davanti per migliorarsi. In totale 30, stessa quota nel periodo di sua maestà Joel Pohjanpalo, ma nemmeno lui (che pur ha giocato i primi 6 mesi del torneo scorso in A) è andato per due volte di fila in doppia cifra: solo Adorante e Cristian Shpendi ci sono riusciti. Numeri che giustificano l’investimento (quasi 3,5 milioni, compresi i bonus), visto che anche grazie alla sua concretezza sotto rete la squadra di Giovanni Stroppa è sempre più vicina alla promozione.
IN CAMPO E FUORI
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Cresciuto tra Parma e Inter nelle giovanili, Adorante ha fatto una presenza in Serie A (settembre 2020 con il Parma) come certificato di guarigione dopo un intervento a un crociato. È seguita una sana gavetta in Serie C - anche in piazze decisamente toste - prima di esplodere. Ha portato la Juve Stabia in B nel 2024 segnando 12 reti da gennaio e poi si è consacrato. Taciturno, timido e riservato, poco social (su Instagram è uno dei pochi con il profilo non certificato), fidanzato da sempre con la sua Camilla, è il classico attaccante che in campo si trasforma e diventa spietato, freddo e lucido. In pratica, ti accorgi di lui solo se segna. Se deve migliorare in qualcosa è nel gioco fuori dall’area, quando deve ricevere palloni e far salire la squadra, cosa che ogni tanto fa imprecare lo stesso Stroppa in panchina. Poi però quando la palla arriva in area, Adorante diventa una sentenza. E il suo allenatore se lo coccola.
serie a è sempre più vicina
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Un gol ogni 126 minuti, avendone giocati 1.894. Non tutti, ha saltato quattro partite. È l’elemento ideale in una squadra di Stroppa, perché anche il Venezia (come quelle precedenti del tecnico) gioca sempre nella metà campo avversaria e costruisce occasioni in serie. Serve solo il finalizzatore concreto e Adorante si sta rivelando perfetto. Non a caso i due attaccanti di B che tirano di più in porta sono del Venezia: 38 volte Yeboah (9 reti), 37 volte Adorante, alla pari del già citato Cristian Shpendi. Il 65% dei suoi tiri prendono la porta e 15 volte i portieri sono stati battuti. Nessuno come lui. Con la Juve Stabia a Pasquetta ha segnato la doppietta più sofferta, visto che era il grande ex e non ha esultato. Si è pure fatto parare un rigore da Confente, ma ha subito rimediato firmando il 3-1. Ed era contento. Perché adesso la Serie A è vicina. E Adorante sa che, per andarci, potrà farlo soltanto vincendo il campionato.


