Bologna-Lazio, le ultime dai campi: Italiano con Orsolini dal 1', Sarri riparte da Isaksen

2 ore fa 2

Tra le fila rossoblù ballottaggio tra Castro e Dallinga per un posto in attacco. Per i biancocelesti tante assenze, ma il tecnico ha delle certezze su cui poter contare

Matteo Dalla Vite e Nicola Berardino

22 marzo - 11:33 - MILANO

Il Bologna per portarsi a +5 sui biancocelesti, la Lazio per il sorpasso e la conquista dell'ottavo posto. Insomma, una sfida tutt'altro che banale quella in programma quest'oggi alle 15 al Dall'Ara. Italiano, reduce dal passaggio ai quarti di Europa League dopo la super sfida contro la Roma durata 120 minuti, si appresta a cambiare la squadra senza però attuare stravolgimenti. Sarri, alla ricerca del terzo successo di fila in campionato, dovrà fare a meno di ben sei giocatori e riparte dalla certezza delle ultime gare: Isaksen. 

qui bologna

—  

Niente rivoluzioni insomma, ma accorgimenti sì. "L’impresa" (cit Italiano) agli ottavi in Europa League ha rafforzato tutte queste idee di rivisitazione alla bolognese: ora le linee dell'allenatore sono più strette, in quel nuovo centrocampo a tre stava crescendo pure Odgaard che si é fermato ieri per affaticamento muscolare, come Pobega. A centrocampo ora i numeri sono stretti e non é escluso che il tecnico del Bologna possa metterne due davanti alla difesa, alzare Sohm che il sottopunta lo sa fare agendo più di 4-2-3-1: andando ad attaccare Patric che regista naturale non é. Ma i duelli in mezzo al campo saranno importanti e decisivi come da sempre nel calcio; senza dimenticare che anche in avanti la fiamma va tenuta accesa. Nei dubbi c’é quanto segue: meglio partire col tridente che ha cominciato la gara contro la Roma giovedì scorso (quindi Bernardeschi, Castro e Rowe) o affidarsi (come spesso fatto) a chi è subentrato all’Olimpico? Considerando i minuti giocati, potrebbe nascerne un "mix": Orsolini deluso dalla non convocazione da parte del ct Gattuso potrebbe cominciare la gara, quantomeno per riprendersi dentro una fase realizzativa che nel 2026 lo ha visto andare in gol solamente due volte. Metterlo titolare, per Italiano, sarebbe un modo ulteriore per rinvigorire Orso che comunque con 11 gol totali resta il capocannoniere della squadra. Davanti, il solito dilemma: Castro o Dallinga? L’argentino é molto "on fire" come del resto lo é l’inglese Rowe che é già a quota 5 gol e 4 assist in tutte le competizioni. Sono loro tre, al momento, ad essere i favoriti. In ballo c’é anche una rivincita: l’11 febbraio scorso, Bologna-Lazio di Coppa Italia ha premiato i biancocelesti e la detentrice del trofeo l’ha presa malissimo. Per il Bologna, oggi, vincere significa incollarsi un altro po’ sull’ottavo posto inseguendo il settimo. Ammesso che il settimo regali qualcosa. Ah, il tutto davanti a 28.000 spettatori: ultimamente il Dall’Ara é diventato stadio da "espugnare" (7 ko)... ma da parte del Bologna.

qui lazio

—  

"Abbiamo più una squadra di strappo che di palleggio, si possono anche accompagnare le caratteristiche dei giocatori...", ha sottolineato Sarri nel dopo partita di domenica scorsa. Un assetto compatto e attento in copertura per affidare i propri slanci offensivi soprattutto alle ripartenze. Nel mezzo della mediana gli infortuni di Rovella e Cataldi, oltre al mancato recupero di Basic, hanno fatto reinventare Patric nella posizione di play. Da difensore lo spagnolo assicura equilibri nel reparto ma non può certo improvvisarsi ispiratore della manovra. Così il gioco della Lazio, come già nel finale contro il Sassuolo e contro il Milan, si sviluppa principalmente con accelerazioni. Copione tattico incentrato sulla solidità difensiva che al Dall’Ara potrà essere migliorata con il ritorno di Romagnoli, leader non solo sul piano tattico della retroguardia. Decisivo contro il Milan, Gustav Isaksen è diventato il nuovo capocannoniere di squadra in campionato con 4 gol. Nel mirino il bis (mai a segno per due gare di fila in A) a Bologna. Contro i rossoblù l’ala danese ha preso parte a tre gol (2 gol e un assist), miglior serie personale contro un’avversaria in Serie A. La sua velocità può rivelarsi la risorsa in più per Sarri. Aver ritrovato incisività in fase conclusiva può essere una garanzia per Lazio. La squadra di Sarri è quella che ha segnato meno gol in trasferta in questa annata di A: appena 8 gol in 14 gare lontano dall’Olimpico. E fuori casa i biancocelesti sono a secco da 223 minuti: l’ultima firma appunto di Isaksen nel 2-2 contro la Juventus. Infortunato Zaccagni, Sarri deve sciogliere il rebus su chi inserire sulla sinistra del tridente offensivo. Pedro, che raggiungerebbe oggi la 200esima gara con la Lazio, è in leggero vantaggio su Noslin. Che a Bologna l’11 febbraio ha segnato il gol dell’ 1-1,trampolino per arrivare poi ai rigori che regalarono il salto alle semifinali di Coppa Italia. Nel piano per il Dall’Ara il Comandante ha altre due leve per lanciare la Lazio nelle ripartenze. Taylor sulla sinistra si sta rivelando il centrocampista che il tecnico si aspettava da luglio: l’ex Ajax agisce a tutto a campo e arriva fino al tiro. E Tavares sulla fascia sinistra ha ritrovato corsa e potenza per spingersi al cross. Così da terzino può trasformarsi in ala. Ribaltando rapidamente il fronte del gioco, come vuole Sarri.

Leggi l’intero articolo