Bologna, Italiano lancia la sfida al Brann: "Ho visto i ragazzi con occhi diversi"

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Il tecnico in conferenza alla viglia della sfida: "In due mesi si sono concentrate tutte le situazioni avverse di un anno, ora vogliamo andare il più avanti possibile"

18 febbraio 2026 (modifica alle 21:12) - BERGEN

Vincenzo Italiano ha ancora un peso addosso (peso calcistico, sia chiaro) grande così: il 6 novembre scorso, nella fase a gironi, la gara contro il Brann al Dall’Ara finì 0-0 nonostante un accerchiamento dominante del Bologna rimasto in dieci. La squadra uscì fra gli applausi. “L’espulsione di Lykogianis fu un po’ affrettata, rimanemmo in dieci ma facemmo una grande partita, fu un peccato. Se quella di domani sera è decisiva? Lo è. Lo è perché fa parte del nostro obiettivo, quello di restare in Europa anche per il prossimo anno. In due gare – dice Vincenzo Italiano – ti giochi tanto. Oggi alla riunione ho fatto una battuta ai ragazzi, e cioè che il migliore dei loro ce l’abbiamo noi, Helland, un investimento importantissimo (ma non in lista Uefa, ndr)…”.

terra di mezzo

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 Brann-Bologna si gioca alle 18,45 (arbitro Obrenovic): si ipotizza un meno due meno tre gradi, oggi nevicava e il Brann-squadra è praticamente nella Terra di mezzo: ha appena finito la preparazione e comincerà la nuova stagione il 7 marzo con la Coppa di Norvegia e il 10 in campionato. Un vantaggio o no? “Siamo andati a vedere le loro gare passate – dice Italiano sottintendendo che può essere un rebus incontrare una squadra a questo punto dell’anno -: certamente dovremo essere bravi anche a essere diversi se ce ne sarà bisogno”.

coi telefonini

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Turnover sicuro, più o meno massiccio, e probabilmente ancora 4-3-3. Orsolini titolare? Può essere, anche se Bernardeschi brilla e se i due – assieme – hanno già giocato tre volte dall’inizio. A sinistra? Rientra Cambiaghi, anche per dare fiato a Rowe (in grande forma). Vincenzo Italiano sa benissimo che la strada europea diventa percorribile per l’anno prossimo già da… subito: il Bologna (con al seguito 800 tifosi) ha preso l’antibiotico a Torino ma non è guarito. “In queste ore ho visto i ragazzi con occhi diversi – riprende il tecnico -: li ho visti più sereni ma serve concretezza, attenzione perché la gara è importantissima e andare avanti in Europa è il nostro obiettivo da inizio stagione". All’arrivo al campo, prima delle chiacchiere davanti alla stampa, il “walk around” (la ricognizione del campo), è andato così: il Brann ha tenuto i fari spenti sul proprio impianto; Italiano, il proprio staff e i giocatori hanno dovuto accendere la torcia dei propri telefonini per poter capire in che condizioni fosse il terreno (al 10% sintetico, costruito da una ditta italiana). 

da trasferta

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 Una cosa è certa: il Bologna attuale negli ultimi 2 mesi ha saputo vincere solo in trasferta e arriva da tre vittorie di fila fuori casa in Europa League. Un motivo ci sarà. “Non me lo so spiegare – riprende il tecnico –. Certo è che i ragazzi hanno capito l’importanza di questa gara: in due mesi si sono concentrate tutte le situazioni avverse di un anno, ora vogliamo andare il più avanti possibile”.

dare di più

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Al fianco di Italiano c’è Tommaso Pobega: acquisizione ufficiale con l’obbligo (2028+1), felicità e senso di appartenenza. “Sono felice, già dall’estate scorsa avevo l’obiettivo di venire qui per restare. Le espulsioni (3 in due anni, ndr)? Situazioni diverse ma il mio approccio è sempre lo stesso: dare tutto per questa squadra”. Intanto, potrebbe giocare l’ex Milan; probabile rientro anche di Odgaard e con Dalliga favorito in attacco su Castro. “Dobbiamo iniziare a pensare – riprende Italiano -, che quel che abbiamo fatto non può bastare. Dobbiamo avere letture diverse, riempire di più il centrocampo, avere la qualità vista a Torino in attacco. Dobbiamo metterci qualcosa in più. Da subito”.

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