Intorno alla tassa di proprietà dei veicoli si sono sviluppati diversi falsi miti. Dall'auto ferma in garage al fermo amministrativo, passando per elettriche, ibride e auto "vecchie": riepiloghiamo quando va veramente pagato e quando non è previsto dalla legge
Sul bollo auto, spesso, regna l’incertezza: chi deve pagarlo, in quali casi e per quanto tempo. Rispondere in modo esaustivo a ogni dubbio è difficile: la disciplina alla base del bollo auto è nazionale, ma le singole regioni possiedono una certa libertà di azione sulla definizione di agevolazioni, esenzioni e termini di pagamento. Una complessità che presta il fianco a dubbi e interpretazioni errate. Oggi sfatiamo alcuni dei miti più diffusi sul bollo auto e sul suo pagamento.
1Inutilizzo
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“Se non utilizzo l’auto, non devo pagare il bollo". Falso. Il bollo auto è una tassa di proprietà: ne consegue che il suo pagamento prescinde dall’effettivo utilizzo. Va pagato anche se l’auto non è assicurata, se non ha la revisione o non viene utilizzata per mesi o anni.
2Se vendo l'auto
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“Se vendo l’auto nel 2026, non devo pagare il bollo". Non automaticamente. Il bollo auto è una tassa di possesso, per cui ricade su chi risulta essere al Pra il proprietario o l’utilizzatore del mezzo alla scadenza del termine utile per il pagamento. In linea generale è questa la regola. Esempio: se scade a gennaio 2026, dunque l’ultimo giorno utile per il pagamento è il 28 febbraio, il bollo ricadrà sul proprietario al 28 febbraio. Alcune regioni come la Lombardia, invece, hanno stabilito che è tenuto al pagamento della tassa chi risulta essere proprietario al Pra il primo giorno del mese in cui il versamento deve essere completato, quindi nel caso dell’esempio al 1º febbraio. È quindi opportuno verificare di volta in volta la normativa regionale.
3Se è inutilizzabile
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"Se l’auto è incidentata o inutilizzabile, non devo pagare il bollo". Falso. Sul tema l’eventuale confusione può essere dovuta al recente provvedimento con cui il Consiglio dei ministri ha stabilito delle eccezioni per i “veicoli non idonei all’uso", cioè quelli privi di motore o in stato di rottame. La misura riguarda però unicamente la Rc auto, non il bollo, e comunque deve ancora entrare in vigore. Di conseguenza, anche se l’auto è pesantemente danneggiata, non marciante o in stato di rottame, il bollo è comunque dovuto.
4SE È ELETTRICA
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“Se l’auto è elettrica, non devo pagare il bollo”. In parte. In alcune regioni, come il Piemonte o la Lombardia, le auto elettriche sono esentate a vita dal pagamento del bollo. Nella maggior parte dei casi invece l’esenzione è solo temporanea: dura per cinque anni dall’immatricolazione, mentre dal sesto anno in poi la tassa è “solo” ridotta (spesso del 75%).
5SE È IBRIDA
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“Se l’auto è ibrida, non devo pagare il bollo”. Falso. Il settore delle ibride è articolato: esistono le mild hybrid (Mhev), full hybrid (Hev) e plug-in hybrid (Phev). Le prime non sono esenti, l’acquisto di Hev e Phev invece viene spesso incentivato con un’esenzione temporanea del bollo, al termine della quale si paga una tassa “piena” o ridotta di una certa percentuale rispetto a un’auto a benzina di pari potenza. Tuttavia tra una regione e l’altra le agevolazioni (esenzione o riduzione percentuale) e i periodi di validità (tre, cinque o più anni dall’immatricolazione) variano anche parecchio, per cui conviene verificare sui portali regionali o sul sito Aci.
6FERMO AMMINISTRATIVO
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“Se l’auto è gravata da un fermo amministrativo, non devo pagare il bollo". Non è così. Il fermo amministrativo è uno strumento con cui amministrazioni o enti possono far “pressione” sul debitore per riscuotere dei crediti (ad esempio tasse non pagate) disponendo il fermo di un bene mobile, qual è l’auto. È un provvedimento fiscale che non cancella la proprietà del veicolo, per cui il bollo, alla scadenza, andrà pagato.
7SE È VECCHIA
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“Se l’auto è vecchia, non devo pagare il bollo”. Falso. Ci sono dei casi in cui il proprietario di un veicolo “anziano” è esentato dal pagamento del bollo, ma la correlazione tra età dell’auto ed esenzione bollo non è affatto automatica. L’esenzione automatica scatta a 30 anni dalla prima immatricolazione, a condizione che il veicolo non sia adibito a uso professionale. Se il veicolo ultratrentennale circola su strade pubbliche, non è dovuta la tassa di possesso ma una tassa di circolazione forfettaria (30 euro o meno). Se l’auto ha tra i 20 e i 29 anni, non esiste esenzione automatica ed eventuali agevolazioni dipendono dalla regione.


