Bmw rispolvera una sigla mitica e le restituisce il significato originario. Ispirata alla leggendaria R 80 G/S del 1980, combina lo stile essenziale delle enduro classiche con la tecnologia attuale della famiglia R 12. È proposta in tre varianti cromatiche, con prezzi ancora da definire e ampie possibilità di personalizzazione
Valerio Boni
3 aprile - 18:35 - MILANO
La sigla è di quelle che fanno battere il cuore agli appassionati: G/S, con quella barra inclinata a separare due mondi, Gelände e Straße, ovvero fuoristrada e strada. A riportarla in vita dopo decenni è la nuova BMW R 12 G/S, presentata ufficialmente come omaggio diretto alla iconica R 80 G/S del 1980, la moto che ha rivoluzionato il concetto stesso di enduro stradale e dato origine a un segmento oggi ancora di riferimento per il mercato. Dopo la R 12 S, che rende omaggio alla sportiva R 90 S degli anni Settanta, Bmw estende la gamma R 12 con una proposta dal taglio più ruvido e “sporco” nel senso migliore del termine: una vera enduro dall’anima classica, ma con la tecnologia del presente.
nostalgica a metà
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La R 80 G/S fu la prima enduro stradale con motore boxer a entrare in produzione di serie. Era il 1980, e Bmw portava per la prima volta in concessionaria un concetto fino ad allora relegato alle competizioni o alle trasformazioni artigianali: una moto adatta ai viaggi e al fuoristrada, con prestazioni equilibrate e un’eccezionale affidabilità. Oggi la R 12 G/S raccoglie quell’eredità visiva e concettuale. Linee semplici, parafango anteriore alto, ruote a raggi incrociati e una strumentazione minimalista. Ma il motore è di ultima generazione: è il boxer raffreddato ad aria/olio da 1.170 cc che equipaggia altre R 12, qui ottimizzato per l’uso in fuoristrada. L'erogazione promette di essere corposa e pastosa, con 109 CV a 7.000 giri e 115 Nm di coppia a 6.500 giri, accompagnata da un suono profondo e classico, grazie allo scarico alto sul lato sinistro.
oltre l'asfalto
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La posizione di guida è stata studiata per l’uso offroad, con il triangolo ergonomico pedane-sella-manubrio che favorisce anche la guida in piedi. Il manubrio in alluminio è rialzato e regolabile, mentre il serbatoio da 15,5 litri è in acciaio e sagomato per offrire una buona tenuta alle ginocchia in fuoristrada. Le selle disponibili sono tre: standard monoposto da 860 mm, rialzata Rallye (880 mm) e opzionale biposto. Il telaio è un classico traliccio in acciaio, con telaietto posteriore imbullonato.
pacchetto pro
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Le sospensioni sono pensate anche per l'uso in fuoristrada: la forcella a steli rovesciati da 45 mm è completamente regolabile e assicura 210 mm di escursione, mentre al posteriore il mono Paralever, con escursione di 200 mm, è anch’esso regolabile. Il forcellone in alluminio ospita come di consueto l'albero cardanico della trasmissione, fedele al Dna Bmw. Di serie la R 12 G/S è equipaggiata con ruote da 21 pollici all’anteriore e 17 al posteriore, ma il pacchetto Enduro Pro propone un cerchio posteriore da 18 pollici per garantire una maggiore luce a terra (fino a 255 mm) e ancora più trazione. L’interasse sfiora i 1.585 mm e la geometria dello sterzo è ottimizzata per affrontare passaggi tecnici con una notevole escursione dello sterzo (42° a destra e sinistra).
elettronica attuale
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Senza abbandonare l’essenza purista, la R 12 G/S integra un pacchetto elettronico completo ma discreto: ci sono Abs Pro (di serie), che assiste anche in curva, controllo di trazione Dtc e controllo del freno motore (Msr). Le tre modalità di guida standard sono "Rain", "Road" ed "Enduro", mentre il programma "Enduro Pro", che è compreso nel pacchetto specifico, libera completamente la gestione dell’elettronica per chi cerca il massimo controllo nel fuoristrada più tecnico. Il cambio a sei marce può essere arricchito con il Shift Assistant Pro, che permette cambi marcia senza frizione in salita e discesa, con l'obiettivo di incrementare la reattività nei passaggi veloci su terreni misti.
la firma a x
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Lo stile classico è sottolineato dal faro a Led tondo con l'ormai caratteristica firma luminosa a "X", tra i più piccoli della gamma Bmw, e dal cruscotto analogico con piccolo display digitale integrato. Per chi preferisce il minimalismo digitale, è disponibile a richiesta un micro-display Tft da 3,5 pollici, con modalità Pure Ride e possibilità di connettività via Bluetooth. Tra le dotazioni opzionali ci sono anche il sistema Keyless Ride, il pacchetto Connected Ride con navigazione tramite app, il sistema di chiamata d’emergenza intelligente eCall, manopole riscaldate, cruise control e una batteria alleggerita al litio.
in tre varianti
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La nuova R 12 G/S è proposta in tre colorazioni: Night Black Matt, la più sobria, Light White con sella rossa, dettagli blu e logo rosso, che rappresenta un chiaro richiamo alla R 80 G/S del 1980, e Option 719 Aragonit, con verniciatura multistrato Sandrover/Racing Red/Metallic Grey e sella tricolore. La gamma di accessori originali è come di consueto ampia: comprende tra l'altro silenziatore in titanio, protezioni motore, borse impermeabili, e componenti fresati della serie Option 719. La R 12 G/S non è una GS nel senso classico: è qualcosa di più essenziale, più diretto. È la risposta a chi cerca una moto evocativa, con un’anima meccanica sincera e un’attitudine fuoristradistica autentica, ma senza rinunciare al comfort e alla sicurezza della tecnologia moderna. Non è la moto per affrontare il giro del mondo con tre valigie e navigatore satellitare, ma potrebbe essere quella giusta per ritrovare il piacere della guida su sterrati a misura di scrambler. Come i facili percorsi dell'Eroica in Toscana, o la Via del Sale tra Liguria e Piemonte, con lo spirito pionieristico di chi negli anni ’80 sognava Dakar e avventura. Il prezzo non è stato ancora comunicato.