BJK Cup, Italia ancora in finale. Garbin: "Il tris? Un passo alla volta, godiamoci il momento"

2 ore fa 2

Jasmine Paolini dopo la vittoria di Velletri sul Giappone: "Anche oggi non era facile: per entrambe era la prima settimana sulla terra, ma siamo riuscite a esprimere un buon tennis” 

11 aprile - 17:22 - VELLETRI (ROMA)

A Velletri, l’atmosfera è delle migliori: dopo la fatica e la vittoria che porta la finale della Billie Jean King, tra le azzurre restano solo risate e soddisfazione. Il tifo di casa ha reso tutto più emozionante ed è stato naturale per il pubblico lasciarsi coinvolgere dalla carica agonistica della squadra. C’è spazio per pensare anche al futuro? Con la qualificazione, l’Italia potrà provare a trionfare per la terza volta consecutiva. Sarebbe un altro pezzo di storia. “Le ragazze mi insegnano a fare un passo alla volta. Adesso ci godiamo questo momento: il tennis ti porta sempre a pensare avanti, a inseguire un obiettivo dopo l’altro, e non è facile fermarsi e apprezzare quello che si sta vivendo. Noi però siamo brave a farlo insieme”, spiega saggiamente la capitana Tathiana Garbin. “Le ragazze sono state straordinarie: non rispondono solo ‘sì’ alla maglia azzurra, ma lo fanno con gioia, emozione e cuore. Ed è questo che dà un valore enorme a questa squadra”. 

il doppio

—  

La qualificazione non era scontata, le azzurre l’hanno resa facile. Come nei due singolari di ieri, anche il match di doppio di oggi ha avuto una fase complicata, con tre break subiti (e recuperati) dalla coppia Errani/Paolini. Un test di carattere. “Nel secondo set abbiamo avuto qualche difficoltà, ma siamo riuscite comunque a trovare il modo di fare punti e siamo molto felici della vittoria e soprattutto di tornare a Shenzhen”, spiega Sara Errani, 39 anni il 29 aprile, che questa competizione l’ha già vinta cinque volte, con due generazioni di tenniste. “Abbiamo commesso qualche errore in più e sofferto i loro lob con il dritto incrociato. A quel punto abbiamo cambiato tattica: giocavano molto su Jas, così abbiamo scelto di farla restare più a fondo ed essere più solide da lì”. 

terra rossa

—  

La sfida con il Giappone si chiude 3-1, con la sconfitta di Lucia Bronzetti contro Himeno Sakatsume, in un match ininfluente per il risultato finale. Jasmine Paolini è stata l’unica azzurra impegnata in entrambe le giornate di gioco. Due partite importanti sulla terra, per iniziare la stagione sul rosso. “Anche oggi il doppio non era facile: per entrambe era la prima settimana sulla terra, ma siamo riuscite a esprimere un buon tennis”, racconta la numero 8 al mondo. “La strategia di stare più a fondo l’avevamo già provata gli anni scorsi su questa superficie, aveva funzionato e in quel momento era la scelta giusta. È stato un weekend speciale. Iniziare così la stagione sulla terra, con anche diversi giorni di allenamento, è stato molto utile: spero mi aiuti già dalla prossima settimana a Stoccarda. La transizione resta particolare: passare dal cemento alla terra outdoor non è semplice. Ieri sono partita un po’ così, ma sono contenta quando ci alleniamo tra di noi mettiamo tanta qualità: è stata un’esperienza positiva”.

futuro

—  

Da domani Paolini sarà a Stoccarda, per giocare solo il singolare. Poi tornerà anche il doppio con Errani: Madrid, dove difendono la finale, quindi Roma e Parigi, dove sono campionesse in carica. Sotto (la sua) rete, per l’ex numero 5 del mondo, ormai stabilmente nell’angolo di Jasmine, il tempo sembra scorrere più lentamente: “Non solo mi diverto ancora a giocare, ma anche ad allenarmi: è questo che mi aiuta. Ovviamente lo sforzo nel doppio è inferiore rispetto al singolare, quindi riesco ancora a gestirmi. Allenare? È sfidante, ma sono contenta. Jas sta migliorando, sta giocando bene, e vogliamo fare una buona stagione sulla terra”.

Leggi l’intero articolo