Dalle conferme di Barella, Bisseck e Diouf alle difficoltà offensive e alla condizione di Bastoni: il bilancio della squadra di Chivu dopo i primi test estivi
6 agosto - 18:57 - PERTH (AUSTRALIA)
Escludendo il debutto con i dilettanti tedeschi, l’Inter ha giocato sin qui tre amichevoli: vittoria rocambolesca contro il Karslruher (2-1), pareggio e successo ai rigori contro il Manchester City (1-1) e risultato identico contro il Milan a Perth (1-1). Analizziamo tre elementi che funzionano e altrettanti che devono essere migliorati in vista del debutto in campionato fissato per il 22 agosto contro il Monza:
COSA VA
L’ASSE BARELLA-DIMARCO
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Si trovano a meraviglia, in campo e fuori: Nicolò Barella e Federico Dimarco hanno stabilito una continuità tra il finale della scorsa stagione e la preseason estiva. Nel derby d’Australia sono stati loro a costruire il gol del vantaggio dell’Inter, poi vanificato dal rigore generoso concesso al Milan. Chivu riparte dalle sue certezze: l’asse della Nazionale non si discute.
LA CRESCITA DI BISSECK
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Una delle sorprese del ritiro è l’affidabilità di Yann Bisseck, fresco di rinnovo fino al 2031. E’ stato bravissimo finora, anche nel ruolo inedito di centrale fra i centrali che lascerà presto ad Akanji o Stones. La sensazione è che, dopo tanti dubbi su se stesso, Bisseck abbia raggiunto una maturità e una consapevolezza che gli hanno regalato stabilità. L’Inter se lo gode, mentre Jurgen Klopp lo monitora per la nazionale tedesca.
LA SCHEGGIA DIOUF
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Due gol al Karlsruher nel recupero, uno più bello dell’altro, e diverse iniziative durante la tournée dall’altra parte del mondo. Andy Diouf, la scommessa di Chivu, si sta adattando al ruolo di esterno destro e sta meritando considerazione anche per le partite vere. Deve ovviamente migliorare la fase difensiva e anche l’attitudine a cercare sempre di entrare dentro al campo, per valorizzare il piede mancino, invece di allargare il gioco sulla fascia. Ma sta crescendo.
COSA NON VA
L’ATTACCO NON SEGNA
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Nei tre test estivi non ha ancora segnato un attaccante: Pio Esposito si era presentato con 5 gol in Germania, contro la selezione di dilettanti locali, ma poi non è stato più efficace. Lautaro e Thuram naturalmente non ci sono. E questo pesa in modo incisivo sulla valutazione del reparto. Lo stesso Bonny è rientrato solo nel secondo tempo contro il Milan. Ma il problema va risolto in fretta visto che al debutto in campionato la ThuLa non sarà disponibile. Per questo Chivu sta provando con insistenza il giovane Iddrissou e sta valorizzando Lavelli (l’altro baby Mosconi ora sembra più indietro). Potrebbero tornargli utili il 22 agosto.
MANOVRA PREVEDIBILE
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A parte gli spunti di Diouf, e qualche idea di Barella e Zielinski, l’Inter appare ancora monocorde. Dipende dalla condizione atletica che non può essere perfetta, oltre che dall'assenza di Calhanoglu. Però la sensazione è che serva anche un centrocampista di passo e intensità. Uno alla Curtis Jones, non a caso principale richiesta di Chivu. Lo stesso Stankovic, che ha giocato bene contro il City e male contro il Milan, ha caratteristiche e ritmo simili ai colleghi che già erano in rosa. Non basta a garantire uno scatto in termini di qualità.
BASTONI IN RITARDO
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C’è tutto il tempo per rimettersi in pari, chiaro. Ma Alessandro Bastoni non è ancora neppure vicino alla migliore condizione. Nel primo tempo del derby ha sofferto maledettamente lo spunto di Loftus-Cheek. Piano piano si è un po’ assestato ma non ha mai dato l’idea di essere insuperabile. L’Inter ha bisogno di rigenerarlo, visto che dal mercato non ha ricevuto segnali che le consigliassero una possibile cessione. E Chivu sarebbe ben felice di allenare ancora il difensore della Nazionale.



