Challenger 175 a Cagliari con
un cast da Davis: in campo Flavio Cobolli e Matteo Berrettini
protagonisti a novembre nella finale del trofeo vinto contro la
Spagna. "Bisogna premettere che l'entry list va confermata dai
risultati di Madrid - spiega all'ANSA il presidente della Fitp,
Angelo Binaghi -. In un senso o nell'altro, nel senso che chi va
avanti a Madrid potrebbe rinunciare, ma anche chi perde prima a
Madrid, come è successo nel 2024 a Tiafoe, che fu la testa di
serie numero uno, può ancora iscriversi con una wild card.
Quindi, diciamo che è provvisoria, anche se è grosso modo il
livello che avrà il torneo. L'entry list di Cagliari chiude a
96. Le tre entry list dei tre tornei 250 della settimana scorsa,
Marrakech, Houston e Bucarest, dicono che è migliore l'entry
list di Cagliari: Houston chiudeva a 129, Marrakech a 110 e
Bucarest a 124. Questo significa che è una collocazione nel
calendario straordinaria".
"Naturalmente stiamo parlando di tornei 250 che hanno un
montepremi di 612.000 euro, che è più del doppio di quello di
Cagliari. Quindi un affare straordinario - aggiunge Binaghi .
Bisogna che la Sardegna lo capisca e che se lo tenga ben
stretto. Cosa che normalmente noi sardi non sappiamo fare.
Vediamo se riusciamo per una volta a smentirci".
I migliori azzurri a Cagliari: "Si sono iscritti tutti quelli
che potevano farlo. Sinner e Musetti sono nei top 10, non si
possono iscrivere a questo torneo. Però Musetti a Cagliari ha
giocato la finale due anni fa, nell'ultima edizione. E gli ha
portato pure bene perché da là è partita la sua scalata". Tanti
altri protagonisti: "Berrettini è un giocatore di grande
personalità, ha fatto la storia del tennis italiano, ha vinto la
Coppa Davis quest'anno. Lo spagnolo Munar ha giocato con Cobolli
il singolare decisivo della finale di Coppa Davis. Ed Etcheverry
è un argentino che è stato numero 27. Navone ha già vinto a
Cagliari, Mannarino un francese fortissimo, Sonego ha vinto il
250 a Cagliari. Sicuramente un bel cast".
Cagliari ha rischiato di vedere Sinner e Alcaraz: "Se non
fossimo stati, come spesso ci capita, superficiali e non
avessimo perso le risorse statali e tre anni di tempo, il
programma era quello di far giocare le finali mondiali di Coppa
Davis, che noi abbiamo ancora per il 2027, nel palazzetto di
Cagliari. Alcaraz credo che ci sarà di sicuro nel 2027 ed è
possibile che ci sia anche Sinner. Ma noi dobbiamo continuare a
sognarle queste cose perché purtroppo siamo immaturi e
impreparati. Avevamo tutto già pronto, siamo riusciti a
perderlo". Speranze per il Palazzetto: "Bisogna parlare col
Comune di Cagliari. Io faccio il tifo per loro e sono a loro
disposizione".
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3 ore fa
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