Bertolucci: "Sinner, giusto fermarsi. Ma ora metta a punto la programmazione come ha fatto col servizio"

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 Runner-Up Jannik Sinner of Italy reacts after the Men's Singles Final match against Carlos Alcaraz of Spain on day twelve of the Cincinnati Open 2025at Lindner Family Tennis Center on August 18, 2025 in Mason, Ohio. (Photo by Daniel Kopatsch/Getty Images)

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L'ex azzurro: "La tirata fatta da Jannik per vincere i 5 Masters 1000 di fila probabilmente ha chiesto il conto al suo fisico. E nel tennis di oggi riflettere sul calendario vale come un colpo vincente"

Paolo Bertolucci

Opinionista

22 agosto - 08:13 - MILANO

Prima di concentrarsi su Jannik Sinner, partiamo da alcune evidenze, sotto gli occhi di tutti. Da Jack Draper, che non potrà partecipare all’Us Open, e da Holger Rune, assente da molti mesi. Giocatori giovani, in rampa di lancio: eppure... Ciò deve far riflettere su che cosa è diventato il tennis a livello fisico: i protagonisti sono costretti ad allenamenti sempre più stressanti. Il fisico diventa come un elastico che viene tirato giorno dopo giorno sempre di più, al massimo, e quando questo elastico cede gli infortuni diventano seri e lunghi. Lo stesso Carlos Alcaraz ora è pronto al rientro all’Us Open, ma non gioca una partita da metà aprile. Ecco perché, nel corso degli anni, la programmazione è diventata sempre più prevalente, preponderante. Prima veniva fatta non dico a casaccio, ma un po’ in ordine sparso. Adesso, invece, richiede la massima attenzione, con il giusto mix tra aspetti tecnici e fisici, per portare il giocare in buona condizione. 

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