Dopo la vittoria su Fils, Matteo guarda avanti: da Dimitrov a De Minaur, ecco gli avversari di un percorso non impossibile
Il sorriso di Matteo Berrettini dopo la straordinaria vittoria contro Fils ieri a Wimbledon significa una cosa sola: “The Hammer” è tornato e ha voglia di sognare, e di far sognare. E come diceva Schopenhauer, “la vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare”. Matteo conosce benissimo questo libro chiamato Wimbledon: è arrivato a leggerlo e sfogliarlo fino alla fine nel 2021, anche se magari non è andata poi come desiderato. Ora, tabellone alla mano, le possibilità di scrivere un altro bel romanzo ci sono tutte, eccome.
il cavaliere dimitrov
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Tra l’altro il prossimo avversario di Matteo, domani, nel terzo turno, sarà un perfetto antagonista da bella storia come Grigor Dimitrov. Quasi un cavaliere d’altri tempi, il bulgaro. Bello, bellissimo da vedere, sull’erba di Church Road. Forse l'unico, insieme proprio a Berrettini, che ha ancora uno stile di gioco puramente da verde. Dimitrov, come Matteo, non “gioca” sull’erba, ma la interpreta. C’è tutta la differenza del mondo. Sarà un incontro tra due che cadono e rinascono in continuazione. Dimitrov è tornato alla grande dopo l’infortunio patito proprio a Wimbledon lo scorso anno contro Sinner e ha fatto fuori uno come Mensik. Ci aspetta, almeno sulla carta, un grande match.
la grande occasione
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Se Matteo riuscisse a superare il bulgaro, ecco spalancate le porte della grande occasione. Quella con la G maiuscola, che potrebbe portare dritta alla semifinale o a un derby per arrivarci, proprio come successo a Parigi. Il prossimo ostacolo di Matteo, agli ottavi, uscirebbe dalla sfida tra il belga Zizou Bergs e la wild card britannica Arthur Fery, in una parte di tabellone completamente rivoluzionata dall'eliminazione a sorpresa dello statunitense Ben Shelton, numero quattro del tabellone, sconfitto all'esordio dal finlandese Otto Virtanen. Guardando ancora più avanti, il cammino di Matteo potrebbe incrociare nei quarti uno tra Alex De Minaur, testa di serie numero 5 o lo statunitense Zachary Svajda, ma in corsa in quella porzione di draw ci sono anche il russo Karen Khachanov e l'amico Flavio Cobolli, numero nove del tabellone. Dunque, ai quarti, potrebbe andare in scena un derby tutto romano tra compagni di gioco di una vita, Flavio e Matteo. Chissà. Chi riuscirà a emergere da questa parte del draw potrebbe poi ritrovarsi in semifinale contro Alexander Zverev o Taylor Fritz. Difficili, sì, ma non impossibili. Sognare non fa mai male.

