Benzina ancora in calo, grazie al calo dell'accisa, e scende a 1,645 euro al litro, il minimo dal 22 dicembre 2022. Sale invece ancora il gasolio, a 1,668 euro al litro, sempre per via della nuova aliquota in vigore dal primo gennaio. Il gasolio si conferma dunque più caro della benzina di oltre due centesimi al litro. Lo comunica Staffetta Quotidiana sulla base selle rilevazioni di ieri dell'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy.
Mentre il prezzo medio nazionale della benzina scende, registrando i livelli minimi da dicembre 2022, in alcune Regioni si registrano andamenti anomali dei listini al dettaglio, con la verde che ai distributori continua a costare più del gasolio. Lo afferma Assoutenti, che ha rielaborato i dati diffusi oggi dal Mimit analizzando gli effetti del riallineamento delle accise scattato lo scorso 1° gennaio. E' il caso della Sicilia, dove la benzina costa oggi 1,684 euro al litro, il diesel 1,676 euro/litro, con la verde che risulta così più cara di 0,8 centesimi di euro rispetto al gasolio - spiega Assoutenti - Stessa cosa in Campania, dove la benzina costa 0,5 cent in più del diesel (1,651 euro/litro contro 1,646 euro/litro), mentre in Basilicata i due carburanti presentano lo stesso prezzo medio. Il divario più ampio tra prezzo di benzina e gasolio si registra invece in Toscana, con la verde che costa 4,9 centesimi di euro in meno rispetto al gasolio, mentre in media in Italia la verde costa oggi 2,5 centesimi di euro in meno del diesel. "I nostri timori sulla corretta applicazione della riforma delle accise sui carburanti sembrano trovare conferma nei dati del Mimit, che mostrano andamenti anomali dei prezzi in alcuni zone d'Italia - afferma il presidente Gabriele Melluso - Ci aspettiamo una vigilanza rigorosa da parte del Ministero e di Mister Prezzi perché il mancato calo della benzina alla pompa, anche se minimo, produci danni economici su una moltitudine di consumatori".
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