L'azzurro subisce la rimonta del belga, che vince 4-6 6-4 6-3
Pellegrino Dell'Anno
18 giugno - 21:13 - MILANO
Mattia Bellucci non riesce a dare seguito all'impresa dell'eliminazione di Aleksandr Bublik, detentore del titolo a Halle. L'azzurro, dopo aver passato le qualificazioni e il primo turno, si arrende agli ottavi contro il qualificato Raphael Collignon, che vince in rimonta per 4-6 6-4 6-3 in un'ora e 55 minuti. Bellucci, reduce dai quarti a Stoccarda, è in ascesa nel ranking: battendo il belga avrebbe migliorato il best ranking (n.63). Il successo, invece, è andato al n.51 al mondo. Con la potenza e il servizio, e anche qualche punto di fino, Collignon riesce a tenere a bada le variazioni e il gioco frizzante di Bellucci, che cala anche fisicamente nel terzo set dopo aver perso per un soffio il secondo. Regge invece meglio Collignon, che ottiene il terzo quarto di finale a livello Atp, il primo superiore al livello 250. Diviene l'ottavo qualificato a raggiungere questo punto nella storia del torneo, primo da Giron e Basilashvili nel 2021. Affronterà Alexander Zverev.
il match
—
La partenza è tutta a sfondo azzurro. Bellucci gioca in modo aggressivo, annulla tre palle break di fila nel secondo gioco per prendere poi lui il largo nel terzo. Serve bene, con esplosività, ma soprattutto ha la bravura di non concedere ritmo nello scambio al belga, che ha anche un'esperienza limitata sull'erba. Da lì Mattia, perdendo solo sette punti con la prima in tutto il set, procede spedito fino alla vittoria per 6-4. Sembra padrone del campo, anche nel secondo parziale è lui a tessere la ragnatela del gioco, spingendo bene da fondo e addirittura portando a casa l'82% di punti con la prima. Ma Collignon, che ha più potenza, gli sta addosso. E così, sfruttando un decimo game un po' opaco dell'azzurro, il belga riesce a mettere la freccia e portare la partita al terzo. Un passaggio fondamentale.
sorpasso
—
Da un punto di vista fisico infatti Raphael, per quanto anche lui provenga dalle qualificazioni, appare più fresco nel parziale decisivo. Mette con sicurezza i piedi in campo, prova a spingere con maggior convinzione, soprattutto con il dritto, e fa presto la differenza. Il break, che si appoggia anche a qualche errore dell'azzurro, arriva nel quarto game, alla seconda chance del set. Una grande iniezione di fiducia per l'allievo di Steve Darcis (uno che su erba era stato capace di battere Nadal a Wimbledon), che anche aiutato dall'ottimo servizio, spesso sui 200 km all'ora, procede con sicurezza. Sbagliando anche poco, trovando un ultimo game di gran qualità. Prima un bel punto in recupero fino a rete su una palla corta, il più bello del match, poi un gran passante. Collignon chiude poi al secondo match point prendendo un gran rischio con la seconda, che si rivela vincente. Domani affronterà il n.3 al mondo, prima testa di serie, Alexander Zverev: non ci sono precedenti.



