Dalle parole ai fatti. Il centrodestra riscrive la norma sull'allontanamento dei bimbi dalle famiglie. Nel pieno della combattuta campagna elettorale per il referendum sulla separazione delle carriere i capigruppo della maggioranza hanno presentato un disegno di legge per rafforzare le verifiche prima dell'allontanamento dei minori dalla famiglia, con applicazione anche ai procedimenti già pendenti. Il provvedimento segue il caso della famiglia nel bosco stabilendo che la separazione dai genitori possa avvenire solo dopo una valutazione completa del superiore interesse del minore.
All'indignazione mostrata dal governo, dal leader leghista Matteo Salvini alla stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sono quindi seguiti i primi passi concreti per avviare l'iter parlamentare di un provvedimento. Il ddl, a firma dei senatori Lucio Malan (FdI), Massimiliano Romeo (Lega), Maurizio Gasparri (FI) e Michaela Biancofiore (Cd'I-UDc-nm-maie-cp), prevede una consulenza tecnica collegiale composta da neuropsichiatra infantile, pediatra e altri esperti esterni. La perizia dovrà analizzare i rischi psico-fisici derivanti dall'ambiente familiare e confrontare le possibili soluzioni prima di qualsiasi decisione di allontanamento.
L'obiettivo, spiegano i capigruppo, è "assicurare che, prima di assumere decisioni su un collocamento extrafamiliare, venga valutato comparativamente il beneficio collegato all'interruzione della situazione di pregiudizio in atto con le conseguenze derivanti dal distacco dall'ambiente familiare sotto il profilo della salute psico-fisica del minore". Il giudice dovrà compiere sempre "un'attenta ponderazione, con l'ausilio di specialisti esenti da conflitti di interesse, di tutti gli elementi acquisiti valutando le diverse possibili soluzioni", hanno spiegato ribadendo l'urgenza della loro proposta: "Sono oltre ventimila i minori italiani allontanati dalle loro famiglie, in gran parte collocati in comunità educative ovvero case-famiglia. La vicenda dei 'bambini nel bosco' ha riscosso un grande interesse, ma è solo il caso più noto di un fenomeno complesso e assai diffuso".
In base al testo, il giudice dovrà quindi motivare analiticamente la decisione, indicando contenuto della perizia e alternative valutate. Nei casi di urgenza estrema, come abusi o grave pericolo, l'allontanamento può essere disposto immediatamente, con possibilità per le parti di richiedere successivamente la consulenza. Nel ddl previste anche le risorse. Le spese della perizia saranno anticipate dallo Stato, con copertura di 2,5 milioni di euro dal 2026. A dare per primo notizia delle intenzioni del centrodestra era stato Salvini, intervenuto sin da subito a difesa della famiglia del bosco: "Oggi verrà presentato un ddl della maggioranza per limitare solo ai casi più estremi la sottrazione di minori, altrimenti portare via i bambini è l'ultima delle scelte possibili", le parole del leader leghista. Sullo stesso tema ha presentato una pdl anche Michela Vittoria Brambilla, presidente della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, con lo scopo di "ridurre la possibilità di errori ed evitare che le conclusioni del giudice si fondino esclusivamente sulla relazione dei servizi sociali".
E proprio oggi il Senato ha approvato in via definitiva un altro ddl che riguarda i minori, quello sugli affidi, già passato alla Camera nel 2025. La legge istituisce un registro nazionale delle famiglie affidatarie, degli istituti e delle comunità di assistenza pubblica, gestito dal dipartimento per le politiche della famiglia. Tra le opposizioni, Italia Viva, Avs, M5S e Pd si sono astenuti. Ed è proprio all'opposizione che i capigruppo di maggioranza hanno chiesto 'sostegno' per il nuovo ddl: "Ci auguriamo che anche l'opposizione si renda disponibile a collaborare positivamente all'esame parlamentare di questo provvedimento che riteniamo urgente e di buon senso".

2 ore fa
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