Barra, 'lo smartphone è un'arma, i nostri figli vanno istruiti per usarlo bene'

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- FIRENZE, 21 APR - "I miei figli sono persone con una
loro individualità, una loro unicità", e "quando guardo lo
smartphone penso sempre che io sto dando loro un mezzo di
trasporto, un'arma e come tale devo insegnare ad utilizzarla al
meglio". Lo ha affermato Francesca Barra, giornalista, che oggi
a Firenze ha presentato il suo libro 'Il no che vorrei dirti' (Giunti), che affronta il tema dell'educazione dei figli e della 
mediazione nell'uso dei social.
 "I ragazzi non hanno colpa, e la responsabilità è di chi ha
smesso di educarli al bene e non ha insegnato più la differenza
fra il bene e il male", ha detto Barra secondo cui nell'uso dei
dispositivi digitali "gli adulti sono un pessimo modello di
riferimento". Dunque i 'no' da dire "sono delle regole che non
possiamo esimerci da dare ai nostri figli - ha aggiunto la
giornalista - in un patto educativo che però è una forma di
amore e di grande libertà, non di costrizione, perché ancor
prima di pensare alle regole, alle norme che vincolano la nostra
vita, dobbiamo pensare all'effetto culturale di queste regole,
di questo patto che dobbiamo stipulare con i nostri figli, per
loro".
 Il 'no', secondo Barra, "ha qualcosa che possono non
comprendere fino in fondo, però è proprio lì che non dobbiamo
cedere, è lì che dobbiamo mantenere il punto perché se
abdichiamo poi sarà difficilissimo far capire che tutto questo è
per il loro bene".
   

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