Solo attori e voci umane negli spot
istituzionali. L'uso dell'IA deve essere sempre identificabile
ed è consentito unicamente in casi specifici. Sono questi i
criteri fissati dalla circolare emanata dal Dipartimento per
l'informazione e l'editoria su impulso del sottosegretario alla
presidenza del Consiglio Alberto Barachini.
"Le indicazioni su questo tema - si legge nell'atto - nascono
dall'esigenza di garantire, in coerenza con quanto previsto
dall'AI Act in materia di trasparenza verso il pubblico, e dai
principi affermati all'art. 3 comma 3 della legge italiana
sull'IA, che i contenuti generati o modificati con strumenti di
intelligenza artificiale generativa siano sempre chiaramente
identificabili. Risponde altresì all'intento di preservare
l'autenticità e la credibilità della comunicazione istituzionale
attraverso l'impiego di voci e interpreti umani e di
salvaguardare l'occupazione nel settore della produzione
culturale".
"La diffusione negli spazi messi a disposizione a titolo
gratuito dalla Rai sulle reti televisive e radiofoniche (ai
sensi dell'art. 59 del decreto legislativo 8 novembre 2021, n.
208 e dell'art. 3 della Legge 7 giugno 2000, n. 150) di spot
televisivi e radiofonici di comunicazione istituzionale
realizzati esclusivamente con l'IA - si spiega ancora - è
consentita esclusivamente per gli spot realizzati in grafica, in
animazione o con l'utilizzo di footage di repertorio, oppure nei
casi in cui l'IA sia stata utilizzata unicamente in fase di
post-produzione di spot girati con attori reali. In tali casi,
in linea con quanto previsto dall'art. 50 dell'AI Act, è
richiesta l'apposizione di un'apposita dicitura informativa:
'Realizzato con contributo IA', che deve rimanere visibile per
una durata non inferiore a 7 secondi dall'inizio dello spot.
Resta in ogni caso fermo che l'audio degli spot deve sempre
essere realizzato con voci di attori, speaker o doppiatori
umani, che non è, quindi, consentito l'utilizzo di voci generate
con l'IA, nè l'utilizzo di attori generati con l'IA".
Nei casi di amministrazioni che hanno in corso la produzione
di spot i cui contratti prevedono la possibilità di
realizzazione esclusiva con l'IA, già commissionati e che
perverranno al Dipartimento entro il 31 luglio sarà
eccezionalmente consentita la diffusione, comunque non oltre il
30 settembre 2026.
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13 ore fa
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