Banco Bpm, 1.400 sportelli e 3,6 milioni di clienti

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   Banco Bpm, uno degli obiettivi di Mps per difendersi dall'ops di Intesa Sanpaolo, nasce il primo gennaio 2017 quando si fondono due grandi banche popolari, Banco Popolare e Banca Popolare di Milano, trasformatesi in spa. Nelle settimane scorse è naufragato il matrimonio tra pari che Piazza Meda aveva proposto a Monte dei Paschi di Siena.

    Il gruppo guidato da Giuseppe Castagna ha chiuso il 2025 con l'utile sopra i target a 2,1 miliardi di euro. Il gruppo, secondo quanto si evince dal sito istituzionale della banca, conta 1.400 sportelli, compresi quelli di Azimut, Banca Aletti, Banca Akros e Webank. I clienti si attestano a 3,6 milioni di cui l'87% sono persone, 13% aziende e professionisti (di cui non profit 1%). La forza del gruppo traspare dai "numeri che contraddistinguono il suo sviluppo, una realtà in costante crescita costituita soprattutto da persone e piccole-medie attività imprenditoriali", spiega la banca.

    Il gruppo conta 19.000 dipendenti di cui 47% donne e 53% uomini. La banca è presente in molte regioni italiane tra cui Lombardia (491 filiali), Veneto (157), Piemonte (150), Emilia Romagna (149), Toscana (126), Liguria (72), Lazio (64), Sicilia (53), Campania (34), Puglia (32), Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige (7 ciascuno), Molise, Umbria e Valle D'Aosta (5 ciascuno), Basilicata (2), Abruzzo, Calabria, Marche e Sardegna (1).

    Il primo azionista della banca è Credit Agricole con il 29,3% del capitale. Proprio nelle settimane scorse i francesi hanno fatto sentire la loro voce sottolineando che la loro opzione preferita nell'ambito del risiko bancario sarebbe una fusione tra Banco Bpm e Credit Agricole Italia. Secondo azionista è Blackrock, appena sopra il 5%, mentre al patto di consultazione a cui aderiscono alcune fondazioni ad enti previdenziali fa riferimento il 5,9% delle quote. Da poco è spuntata nel capitale Unipol, con una piccola partecipazione pari all'1,5%. 

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