Banca Generali, tra consulenza e gestione del patrimonio

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   Banca Generali, uno degli obiettivi di Mps per difendersi dall'Opas di Intesa Sanpaolo, nasce agli inizi degli anni 2000 per unire in un unico polo tutte le attività di gestione del risparmio e promozione finanziaria del gruppo Generali in Italia.

    Nel novembre del 2006 la società approda in Borsa. Otto anni dopo viene acquisito il ramo di private banking italiano di Credit Suisse, ampliando la presenza nel segmento alto di gamma e nel 2018 nasce Bg Saxo, la piattaforma digitale per il trading online creata in partnership con la banca danese Saxo Bank.

    Negli anni successivi vengono finalizzate altre acquisizioni e la banca si espande oltreconfine. Nel 2025 ha acquisito Intermonte attraverso un'offerta pubblica di acquisto.

    Nell'aprile del 2025 mentre Mps tenta di conquistare Mediobanca, l'allora ceo di Piazzetta Cuccia, Alberto Nagel, lancia l'ops su Banca Generali. L'operazione fu poi bocciata in assemblea dagli azionisti.

    L'obiettivo della banca guidata da Gian Maria Mossa è quello di essere al "fianco dei clienti per aiutarli a prendersi cura dei propri progetti di vita", si legge sul sito istituzionale.

    Oggi i clienti di Banca Generali possono contare su: una rete di 2.405 tra private banker e wealth advisor e una squadra di 1.313 dipendenti, di cui il 49% donne; una gamma con più di 5.200 strumenti finanziari da oltre 50 tra le più importanti società di gestione internazionali, con una forte propensione agli investimenti sostenibili. La banca ha anche una radicata presenza sul territorio grazie a 52 filiali e 180 uffici nelle principali città italiane. Al 30 giugno scorso conta 121,1 miliardi di masse totali e ha registrato un utile netto 278,7 milioni.

    Banca Generali è controllata da Assicurazioni Generali che detiene il 50,17 del capitale mentre il restante 49,83% è sul mercato. 

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