Automobilisti, rimborsi in arrivo per i finanziamenti elargiti in modo scorretto

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Saranno circa 12 milioni i proprietari d'auto britannici a ricevere un risarcimento (il pagamento medio dovrebbe aggirarsi attorno alle 829 sterline) per essere stati indotti a sottoscrivere finanziamenti auto in modo scorretto tra l'aprile del 2007 e il novembre del 2024

Marco Bruckner

31 marzo - 18:28 - MILANO

Un annuncio atteso da anni da milioni di automobilisti britannici. La Financial Conduct Authority (Fca) ha infatti stabilito che circa 12,1 milioni proprietari d'auto avranno diritto a un rimborso dopo essere stati indotti a sottoscrivere finanziamenti in modo scorretto tra l'aprile 2007 e il novembre 2024. Il risarcimento medio sarà di circa 829 sterline (circa 950 euro al cambio del 31 marzo 2026) per ogni contratto ritenuto idoneo al rimborso, con gli istituti bancari che dovranno dunque sborsare una cifra di circa 9,1 miliardi di sterline (10,5 miliardi di euro). A provocare l'intervento della Fca sono stati vari elementi di ambiguità circa le commissioni, con i clienti che hanno pagato cifre elevati a loro insaputa o senza che i contratti fossero sufficientemente chiari. Su questo scandalo si era già espressa la Corte Suprema britannica, pronunciandosi a favore degli istituti bancari e limitando le possibilità di indennizzo: prima di questa sentenza si erano infatti ipotizzati rimborsi fino a 44 miliardi.

chi avrà diritto al risarcimento

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Come già anticipato, sono circa 12,1 milioni le persone che avranno diritto a un risarcimento da parte degli istituti di credito. Per ottenere il rimborso, il cliente che ha sottoscritto il contratto non deve essere stato informato di uno dei seguenti elementi: 

  • accordo di commissione discrezionale: questo consentiva all’intermediario di modificare il tasso di interesse applicato al cliente per ottenere una commissione più elevata;
  • accordo con commissioni elevate: riguarda tutti i contratti in cui le commissioni erano pari o superiori ad almeno il 39% del costo totale del credito e al 10% dell'importo del prestito;
  • vincoli contrattuali: si tratta di accordi in cui al finanziatore veniva concessa l’esclusiva o un diritto di prelazione.
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