A luglio le vendite globali di Bev e ibride plug-in sono cresciute del 9%. L'Europa accelera del 33%, mentre Cina e Nord America chiudono il mese in calo
Per il quinto mese consecutivo le vendite mondiali di auto elettrificate risultano in crescita. I dati pubblicati dalla società di consulenza Benchmark Mineral Intelligence relativi al mese di luglio sostengono la tendenza, e mettono peraltro in evidenza una dinamica interessante. A trainare la crescita del settore a livello mondiale infatti non è stata la Cina e nemmeno il Nord America, ma l’Europa. Considerando sia le elettriche pure (Bev) che le ibride plug-in, le vendite hanno raggiunto a luglio 1,85 milioni di unità nel mondo, in crescita del 9% rispetto all’anno precedente, mentre da inizio 2026 il totale ammonta a 11,5 milioni di veicoli.
INCENTIVI
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I dati della società di consulenza evidenziano una divergenza crescente tra i principali mercati dei veicoli elettrificati ricaricabili. L’Europa punta sulla mobilità elettrificata per alleggerire il monte emissioni, così sostiene la domanda attraverso i sussidi. "I principali mercati europei hanno registrato livelli di crescita elevati, molti di essi nell’ultimo anno e mezzo hanno deciso di sovvenzionare i veicoli elettrici", ha spiegato Bmi. Di là dal Vecchio Continente c’è invece una Cina alle prese con un mercato interno stagnante, probabilmente saturo, e che per rincorrere la crescita deve quindi puntare sulle esportazioni, e un mercato nordamericano che ha accusato il colpo dello stop agli incentivi fiscali federali voluto da Trump nel 2025.
L’EUROPA CORRE
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Così il mercato europeo guadagna peso su scala mondiale per Bev e ibride plug-in. A luglio le vendite sono cresciute del 33% raggiungendo quota 450mila unità, portando la crescita da inizio anno a un +28%. Tra i principali mercati europei, sottolineano dalla società di consulenza, spiccano quelli francese, tedesco e britannico: +81% il primo, +46% il secondo e +43% il terzo. Il mercato di riferimento, tuttavia, rimane quello cinese, nonostante una flessione a luglio del 5% che ha portato i volumi sotto quota 1 milione (980mila). Calo importante, quasi un tonfo, per il Nord America che paga con un sonoro -27% nel confronto con luglio 2025 lo stop agli incentivi: con 140mila unità il mese scorso, rimane molto distante dai volumi di Cina ed Europa. In forte aumento anche le vendite nel resto del mondo (+97%), salite a 280mila unità.

