Auto che frenano da sole se si superano i limiti di velocità: la (discussa) proposta dell'UE

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Dopo aver introdotto l'Intelligent Speeding Assist sulle auto nuove, a Bruxelles non si esclude la possibilità di sviluppare un nuovo sistema che permette di regolare automaticamente la velocità del veicoli in base ai limiti di velocità indicati. L'obiettivo dell'Unione Europea resta quello di aumentare la sicurezza, ma l'opinione pubblica si divide (già) sull'argomento

17 luglio 2026 (modifica alle 18:44) - MILANO

Auto che frenano autonomamente in caso di superamento dei limiti di velocità. A Bruxelles l'argomento è in discussione ormai da tempo e ad alcuni sembra un passo avanti in tema di sicurezza, sempre con l'obiettivo di arrivare a una progressiva riduzione degli incidenti stradali. E anche se al momento non si va oltre il campo delle ipotesi, il target (e il progetto) è già piuttosto definito: se il piano andrà in porto, il sistema potrebbe diventare attivo già a partire dal 2030, in primis nei tratti adiacenti le aree abitate (le cosiddette Zone 30). Questa novità si inserirebbe sui binari dell'Intelligent Speeding Assist già presente su tutte le nuove auto a partire dal 2024, ovvero la tecnologia che in fase di cruise control rallenta il veicolo in accordo con la distanza dall'auto che lo precede. Il sistema di cui si parla permetterebbe alle vetture di frenare o impedire l'erogazione di potenza nel caso in cui il conducente andasse a premere sul pedale dell'acceleratore oltre il consentito. Per fare ciò, il veicolo si avvarrebbe dei dati Gps uniti alla rilevazione automatica dei limiti di velocità con le stesse tecnologie già presenti sulle ultime auto.

proposta divisiva

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Pur essendo ancora nella sua fase embrionale, la proposta risulta (già) divisiva. Una spaccatura per certi versi inevitabile, che riguarda principalmente l'opinione pubblica, fra chi spinge verso un maggior sviluppo tecnologico e un aumento della sicurezza tramite Adas e chi difende l'autonomia dell'automobilista e del motociclista, sottolineando come un sistema che fisicamente interviene sull'andatura del veicolo potrebbe essere addirittura più pericoloso rispetto a superare effettivamente i limiti. È bene che il sistema sia capace di stabilire i limiti presenti in strada senza commettere errori, ma uno studio condotto dall'istituto di ricerca britannico Thatcham Research ha dimostrato che i sistemi già presenti in alcuni casi mostrano imprecisioni. Per di più si sollevano questioni inerenti alla sicurezza da attacchi hacker esterni, così come questioni di privacy legate all'eccesso di controllo sulla geolocalizzazione.

fra autonomia e tecnologia

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Oltre alla necessità di una perfezione tecnologica da parte del sistema, le critiche mosse da molti utenti della strada è il rischio che queste limitazioni possono comportare in situazioni di emergenza. A volte alla guida può risultare necessario accelerare un po' più di quanto consentito, per completare un sorpasso, un'immissione o un'uscita di corsia. Prima ancora di essere testato, il sistema è al momento ancora in fase di discussione. Per questo si ipotizza che il meccanismo possa concedere qualche margine di libertà al conducente, ma ancora nulla è stato definito con precisione.

La Gazzetta dello Sport

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