Un'intera task force composta da investigatori, agenti ed esperti forensi, per stabilire che i 'resti' non sono umani
Un poliziotto - (Dal profilo Facebook della polizia australiana)
10 agosto 2026 | 09.36
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Un'intera task force composta da investigatori, agenti ed esperti forensi, per stabilire che i 'resti', rinvenuti all'interno di una valigia, non sono umani, ma appartenevano a una bambola sexy, talmente realistica da essere scambiata inizialmente per la vittima di un omicidio. I media australiani, citando fonti di polizia, raccontano lo strano caso di due uomini che, mentre guidano fra strade di campagna, si imbattono in una valigia sospetta, abbandonata e apparentemente piena di resti umani. Dopo il ritrovamento, scatta la denuncia e, subito dopo, si mette in moto la macchina investigativa che, alla fine delle indagini, chiarisce che il corpo non è umano, ma artificiale.
I test hanno presto dimostrato che la valigia aveva al suo interno una bambola sexy realistica, ha riferito l'emittente pubblica Abc. "Inizialmente è stata scambiata per un essere umano", ha detto ai giornalisti la sovrintendente di polizia del Nuovo Galles del Sud, Linda Bradbury riconoscendo che "sono molto realistiche nell'aspetto" e quindi i frammenti rinvenuti "sembravano resti umani." La polizia ha detto che gli "esami forensi" hanno dimostrato che si trattava in realtà di una "bambola realistica", completa di vestiti, capelli e un piercing al naso.
A complicare ulteriormente le cose c'era il fatto che la bambola "aveva anche segni che assomigliavano a lividi e graffi", ha dichiarato la polizia in un comunicato. "Le indagini sono concluse" hanno dovuto ammettere le forze dell'ordine.
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