Audi Q7: il Suv dei quattro anelli cambia tutto, come va in strada

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La terza generazione dell’Audi Q7 cambia passo con un design più muscolare, un abitacolo fino a sette posti e una dotazione tecnologica profondamente rinnovata. Al debutto ci sono i V6 3.0 Tdi Mhev plus da 245 e 299 Cv, con doppia sovralimentazione e compressore elettrico, abbinati alla trazione integrale quattro e al cambio tiptronic a 8 rapporti. Arrivano anche le sospensioni pneumatiche adattive, lo sterzo integrale, il nuovo Audi Digital Stage e l’illuminazione Matrix Led e OLed. Il bagagliaio arriva a 2.075 litri e la capacità di traino raggiunge 3,5 tonnellate. In Italia da settembre 2026, con prezzi da 87.150 euro

Lucia Damiata

12 agosto - 00:04 - CROZET (FRANCIA)

Ci sono auto che nascono per fare una cosa molto bene e poi ci sono quelle che provano a farne molte, senza rinunciare a essere credibili in nessuna. La nuova Audi Q7 appartiene alla seconda categoria. È lunga 5,06 metri, può ospitare fino a sette persone, trainare fino a 3,5 tonnellate, affrontare l’autostrada con il comfort di una grande berlina e, grazie alla trazione integrale quattro e alle sospensioni pneumatiche adattive, portarsi anche fuori dall’asfalto. Ma la vera evoluzione dalla terza generazione non è soltanto nelle dimensioni o nella meccanica: è nel modo in cui Audi ha cercato di mettere insieme versatilità, prestazioni, comfort e tecnologia. La Q7, del resto, è uno dei modelli che hanno costruito la storia dei Suv dei quattro anelli e non cerca soltanto di essere più grande o più potente della precedente: cerca di essere la più completa. La ricetta parte dalla piattaforma Premium Platform Combustion (Ppc) e comprende un’elettronica più potente, un abitacolo ridisegnato attorno all’Audi Digital Stage, nuove funzioni di illuminazione e assistenza alla guida e, soprattutto, un’evoluzione del sistema propulsivo Mhev Plus. Un Suv premium che mette sullo stesso piano viaggio, famiglia, prestazioni, capacità di carico e digitalizzazione. Infine, sorprende la risposta del motore: al turbocompressore si affianca un compressore elettrico alimentato dalla rete a 48 Volt che fornisce ben 299 Cv nella motorizzazione più potente, accanto alla variante da 245 Cv. Dopo averla conosciuta su carta, ora arriva il momento di capire se questa promessa funziona anche quando si parte.

1 Una storia iniziata nel 2005

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Oltre vent’anni dopo il debutto della prima generazione, Audi Q7 cambia ancora. Il grande Suv dei quattro anelli entra nella sua terza generazione con un progetto che non si limita a un’evoluzione del modello precedente, ma interviene contemporaneamente su design, abitabilità, telaio, motori, elettronica e sistemi di assistenza. La prima generazione è arrivata nel 2005, quando il mercato dei grandi sport utility premium era ancora molto diverso da quello attuale. Da allora sono state oltre 550.000 le Q7 della prima generazione consegnate nel mondo, mentre la seconda ha superato quota 780.000 unità. Numeri che spiegano perché, per Audi, questa terza generazione rappresenti molto più di un semplice cambio di modello. La distribuzione geografica conferma la vocazione internazionale della Q7. Il Nord America rappresenta il principale mercato, mentre Europa e Cina costituiscono altri due mercati fondamentali. La nuova generazione continuerà ad essere un modello globale ed europeo, restando uno dei pilastri della gamma per la casa di Ingolstadt.

2 Design più muscolare, ma non ingombrante

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La nuova Q7 conserva dimensioni esterne molto importanti, con una lunghezza di 5,06 metri e un passo di 3 metri. Secondo Audi, lunghezza e larghezza rimangono sostanzialmente vicine a quelle della precedente generazione, ma la carrozzeria acquista una presenza più imponente, anche grazie alle proporzioni riviste e alla maggiore altezza nella zona posteriore. È soprattutto la fiancata a evidenziare il cambiamento. La linea sale verso il posteriore mentre il montante diventa più verticale. Il tetto, di conseguenza, assume un andamento semi-orizzontale. Non è soltanto una scelta stilistica: aumenta lo spazio disponibile sopra la testa dei passeggeri, in particolare in terza fila, senza snaturare la linea della Q7 che conosciamo. Il frontale è dominato dal single frame, più alto rispetto al passato e caratterizzato da una trama tridimensionale a nido d’ape. Anche i quattro anelli sono posizionati più in alto rispetto al passato. I passaruota sono marcati dai blister quattro, diretto richiamo visivo alla trazione integrale. Gli sbalzi contenuti e l’interasse lungo conferiscono proporzioni slanciate. Dietro, la nuova fascia luminosa collega i gruppi ottici Oled e crea un elemento visivo continuo. Il paraurti è stato ridisegnato e nella parte inferiore compare un estrattore dal disegno sportivo. Tra le novità più particolari ci sono le porte elettriche: per la prima volta sulla Q7 possono essere aperte e chiuse automaticamente e gestite anche a distanza. La personalizzazione comprende quattro nuovi colori esterni e una gamma di cerchi che parte da 20 pollici e, per la prima volta, sono disponibili anche le ruote Audi Sport da 23 pollici.

3 Abitacolo nuovo e tecnologico

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Dentro la Q7 cambia soprattutto il modo di vivere la plancia. Il posto di guida è organizzato attorno all’Audi Digital Stage, che riunisce tre superfici digitali: il virtual cockpit da 11,9 pollici, il display Oled curvo centrale da 14,5 pollici e lo schermo dedicato al passeggero anteriore. Il sistema operativo è Android Automotive Os e l’assistente vocale può sfruttare l’intelligenza artificiale. Un’altra modifica riguarda il selettore del cambio che viene ora spostato sul piantone dello sterzo, liberando spazio nella console centrale. Qui trova posto anche il nuovo sistema di ricarica wireless refrigerato, con due postazioni da 25 Watt compatibili Qi 2.2. In seconda fila sono disponibili prese Usb-c fino a 60 Watt, mentre in terza fila arrivano a 100 Watt. Ridisegnate anche le bocchette di ventilazione regolabili elettricamente insieme ad un rinnovamento dell’illuminazione interna con una nuova luce interattiva dinamica e nuovi rivestimenti personalizzabili che danno la sensazione di un miglioramento della qualità costruttiva del modello

4 Cinque, sei o sette posti

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La vera particolarità della nuova generazione è però la possibilità di scegliere tre diverse configurazioni dell’abitacolo. Quella a cinque posti è di serie, a richiesta si può optare per la versione da sei e sette sedute, ideale per le famiglie più numerose. Ad essere una novità assoluta è proprio la configurazione a sei posti: la seconda fila viene composta da due sedili singoli, creando un ambiente più simile ad una lounge. Chi sceglie la versione a sette posti mantiene invece il classico schema a tre sedili nella seconda fila. Sia nella configurazione a cinque che in quella a sette posti, la seconda fila consente l’installazione simultanea di tre seggiolini per bambini affiancati. La terza fila rimane più adatta a bambini e ragazzi, mentre la seconda fila offre un livello di spazio e comfort più vicino a quello di una grande berlina. L’accesso alla terza fila è stato studiato per essere più semplice grazie alla funzione Comfort Entry, che permette di spostare in avanti le sedute della seconda fila senza stress, così come la pulsantiera nel bagagliaio che trasforma in pochi secondi lo spazio a disposizione. I singoli sedili possono inoltre essere regolati in longitudine e nell’inclinazione dello schienale. Il bagagliaio arriva a 2.075 litri nella configurazione a cinque posti. Nella Q7 a sette posti si passa da 581 a 1.980 litri in funzione della configurazione delle sedute. Ecco presto spiegato il posizionamento della nuova Q7: un Suv premium pensato per poter essere utilizzato contemporaneamente come auto familiare, mezzo da viaggio e veicolo da traino.

5 Il cuore del progetto: il V6 3.0 Tdi

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Al debutto, la nuova Q7 viene proposta con due versioni del V6 3.0 Tdi. La prima sviluppa 245 Cv e 500 Nm, mentre la seconda arriva a 299 Cv e 630 Nm. Entrambe utilizzano il sistema Mhev Plus a 48 Volt e una soluzione di sovralimentazione particolarmente sofisticata: al turbocompressore tradizionale viene affiancato un compressore elettrico. La scelta è importante perché affronta uno dei limiti fisiologici dei motori turbo: quando il conducente richiede coppia improvvisamente, il turbocompressore ha bisogno di un certo tempo per raggiungere il regime necessario. Audi utilizza quindi l’elettricità per colmare questa fase di transizione. Il risultato non è soltanto l’aumento della potenza, ma soprattutto una risposta più rapida del motore nelle fasi iniziali dell’accelerazione. Il compressore elettrico, alimentato dalla rete a 48 Volt può raggiungere alti giri in poche frazioni di secondo e la sua funzione è particolarmente evidente quando si preme a fondo l’acceleratore a un regime nel quale il turbocompressore non è ancora nella condizione ideale per fornire tutta la sovralimentazione necessaria. L’aria già parzialmente compressa dal turbo viene ulteriormente compressa dall’Electric Powered Compressor prima di entrare nelle camere di combustione, permettendo di raggiungere una pressione massima di sovralimentazione di 3,4 bar, regalando una curva di erogazione costante fin dai bassi regimi. Ad ogni modo, il V6 Tdi rappresenta soltanto il primo capitolo della gamma, successivamente saranno previsti un V6 3.0 Tfsi e versioni plug-in hybrid. 

6 Mhev plus: più di un semplice mild hybrid

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Uno degli aspetti più interessanti del sistema Mhev Plus è la possibilità di utilizzare la componente elettrica anche per muovere direttamente la vettura in alcune situazioni. Il Powertrain Generator (Ptg) è costituito da un motore elettrico, elettronica di potenza e sistema di raffreddamento dedicato, componenti studiati per lavorare con il cambio tiptronic a otto rapporti. Il Powertrain Generator è in grado di fornire fino a 24 Cv e 370 Nm di coppia e di recuperare energia in decelerazione con una potenza massima di 25 Kw. Il sistema propulsivo può essere letto come la collaborazione di tre elementi che fanno in modo che il conducente percepisca sempre una risposta immediata e continua. Ma quanto consuma la nuova Q7? La versione da 245 Cv dichiara consumi Wltp compresi tra 7,1 e 7,8 l/100 km mentre la versione da 299 Cv ne dichiara tra 7,2 e 8 l/100 km.

7 Trazione quattro, sospensioni pneumatiche

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Un altro elemento che evolve è la trazione integrale permanente quattro, che introduce un nuovo precarico di base. Il differenziale autobloccante dispone di un maggior precarico e può trasferire più rapidamente la coppia tra i due assali quando cambiano le condizioni di aderenza o il carico richiesto dal conducente. Audi punta quindi non soltanto sulla capacità di affrontare fondi a bassa aderenza ma anche sulla rapidità delle reazioni dinamiche. Il tutto, mantenendo una capacità di traino fino a 3,5 tonnellate. Su una vettura così lunga, anche lo sterzo diventa una componente tecnologica fondamentale e il sistema di sterzo integrale, che agisce sulle ruote posteriori permettendo di sterzare in direzione opposta fino a 5 gradi e fino a 60 km/h, riduce sensibilmente il feeling di ingombro della vettura, migliorando l’agilità nelle curve strette e nelle manovre. A velocità superiori, il comportamento cambia: le ruote posteriori sterzano nella stessa direzione delle anteriori, aumentando la stabilità direzionale. Una novità è rappresentata anche dalle sospensioni pneumatiche adattive disponibili sia in versione comfort, sia in sport. Un elemento capace di modificare non soltanto il comfort, ma anche aerodinamica, stabilità e capacità fuoristradistica. La configurazione sport abbassa l’assetto di 30 mm rispetto alla configurazione standard. Al contrario, nella guida su fondi difficili la modalità lift può aumentare l’altezza da terra fino a 60 mm. Il sistema può inoltre abbassare il retrotreno di 47 mm quando si deve caricare il bagagliaio e in autostrada, aumentando la velocità, la carrozzeria può abbassarsi progressivamente fino a 30 mm rispetto alle altre modalità. Infine, per ampliare le personalizzazioni del comportamento dinamico è stata ampliata la possibilità di personalizzare l’Audi Drive Select e la possibilità di far scegliere al drive select assistant il programma di guida più adatto alla situazione.

8 Come va

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Appena si sale a bordo della nuova Audi Q7, la sensazione è quella di entrare in un vero e proprio salotto su quattro ruote. Le finiture sono curate, i materiali restituiscono una percezione di qualità elevata e l’ambiente, complice l’ampiezza dell’abitacolo, trasmette immediatamente una sensazione di comfort e spaziosità. A contribuire all’atmosfera sono anche le luci d’ambiente, che avvolgono l’abitacolo, mentre l’Head-Up display permette di mantenere sotto gli occhi del conducente le principali informazioni senza distogliere lo sguardo dalla strada, evitando distrazioni. La sensazione di essere immersi in un ambiente digitale è rafforzata dai tre display dell’Audi Digital Stage: sono posti a inclinazioni diverse, ma tutto sommato, risultano ben integrati ed intuitivi da utilizzare. Poi si parte! Il carattere della Q7 cambia rapidamente: il V6 3.0 Tdi da 299 Cv grazie all’interazione tra powertrain generator, turbocompressore e compressore elettrico, regala a un Suv importante per dimensioni e peso, un carattere insolitamente sportivo. La risposta del gas è immediata e, soprattutto nelle riprese, il compressore elettrico contribuisce a cancellare quasi del tutto il ritardo di risposta tipico di un grande turbodiesel. Anche l’impianto frenante si dimostra all’altezza: i grandi dischi autoventilanti da 400 mm all’anteriore, abbinati a pinze a sei pistoncini, e da 350 mm al posteriore assicurano una risposta immediata e molto incisiva, con una modulabilità che trasmette sicurezza anche nelle frenate più decise. A convincere sono poi le sospensioni pneumatiche adattive, capaci di filtrare con efficacia le asperità senza compromettere il controllo della vettura. Il punto interessante è proprio questo: la Q7 rimane fisicamente una vettura imponente, ma al volante la sua massa sembra scomparire. Le quattro ruote sterzanti rendono più semplici le manovre soprattutto alle basse velocità e aiutano a ridurre le percezione delle dimensioni mentre gli Adas intervengono nelle situazioni di visibilità ridotta o spazi impegnativi. La Q7 riesce così a combinare la comodità di un grande salotto, la praticità di un Suv familiare e una dinamica sorprendentemente brillante: una vettura importante per dimensioni e peso, ma che grazie alla tecnologia riesce a diventare molto più semplice e naturale da guidare di quanto ci si potrebbe aspettare.

9 Illuminazione: una freccia sull’asfalto

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L’illuminazione è terreno fertile per l’innovazione della Q7. Davanti ci sono i proiettori Matrix Led digitali evoluti, mentre al posteriore sono presenti i gruppi ottici Oled 3.0 che diventano un vero sistema di comunicazione con gli altri utenti della strada, per esempio attraverso simboli triangolari di avvertimento. La tecnologia micro-Led permette di controllare il rischio di abbagliamento nei confronti di altri utenti. Una delle novità più scenografiche è fornita dall’indicatore di direzione. Al buio, quando il conducente aziona l’indicatore di direzione, la Q7 proietta sul terreno il segnale luminoso della freccia e la stessa funzione può essere utilizzata con le luci di emergenza. L’obiettivo è aumentare la visibilità delle intenzioni del guidatore e di migliorare la comunicazione tra automobile e ambiente circostante. Inoltre, la luce di corsia proietta un tappeto luminoso che segue la traiettoria della vettura e la luce di orientamento mostra visivamente la posizione della Q7 all’interno della corsia anche quando la carreggiata si restringe per lavori o cantieri. Il sistema può inoltre interagire con le informazioni Car-To-X, trasformando la superficie stradale in un vero e proprio supporto visivo per comunicare al conducente situazioni di pericolo.

10 Sicurezza: gli Adas aiutano mentre la Q7 impara

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Il pacchetto di assistenza alla guida comprende un sistema adattivo evoluto capace di mantenere la distanza dal veicolo che precede e intervenire sullo sterzo per mantenere la vettura al centro della corsia. La nuova Audi Q7 combina sensori, capacità di calcolo e una telecamera interna in grado di rilevare l’eventuale inattività del conducente. Se gli avvisi visivi, acustici e tattili non ricevono risposta, l’emergency assist può intervenire sulla guida, rallentare la vettura fino all’arresto, attivare le quattro frecce e avviare la chiamata d’emergenza. Un’altra funzione interessante riguarda le porte elettriche. Il sistema di avvio in uscita può impedire l’apertura della portiera quando sta sopraggiungendo un veicolo o un altro utente della strada. Ma è nel parcheggio che la Q7 dimostra letteralmente di “imparare”: il conducente può insegnarle fino a cinque differenti manovre che la vettura potrà successivamente ripetere in autonomia. Inoltre, l’assistente alla retromarcia memorizza gli ultimi 50 metri percorsi e può arretrare autonomamente il veicolo a una velocità di 10 km/h.

11 Prezzi e arrivo in Italia

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La nuova Audi Q7 arriverà nelle concessionarie italiane a settembre 2026, con prezzi a partire da 87.150 euro per la 3.0 Tdi da 245 Cv e da 89.850 euro per la versione da 299 Cv e sono già configurabili dal sito con numerose colorazioni e pacchetti optional.

12 Pregi e difetti

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cosa è piaciuto e cosa non ha convinto della nuova Q7 

Piace:

- Comfort e versatilità dell’abitacolo con qualità migliorata 

- Configurazione fino a sette posti 

- Nuovo motore V6 

- Sterzo integrale e trazione quattro 

- Ampia escursione delle sospensioni pneumatiche

- Facilità di guida

Non piace:

- Dimensioni esterne importanti 

- Prezzo di accesso elevato 

- Dotazione sofisticata richiede la scelta di optional 

- Peso elevato

13 In poche parole

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La nuova Q7 è, in fondo, un’auto per chi non vuole scegliere. Tra spazio e piacere di guida, tra comfort e dinamismo, tra famiglia e tempo libero. Può essere l’auto di tutti i giorni, ma anche quella con cui partire per un lungo viaggio, portare con sé tutto ciò che serve per una vacanza o per una passione sportiva, oppure trainare un caravan o un rimorchio fino a 3,5 tonnellate. È grande, tecnologica e importante, ma le soluzioni adottate – dalle quattro ruote sterzanti agli Adas, passando per le sospensioni pneumatiche – la rendono sorprendentemente facile da vivere. È proprio questa la sua qualità più convincente: avere dimensioni e capacità da grande Suv senza farle pesare troppo a chi sta al volante.

14 Scheda tecnica

Audi Q7 3.0 Tdi 245 Cv e 299 Cv

AlimentazioneDiesel Mhev plus 48 V
Motore termicoV6 turbodiesel
Cilindrata3.0 
Potenza massima245 Cv (180 kW)/ 299 Cv (220 kW)
Coppia massima500 Nm / 630 Nm
Sistema Mhev plusfino a 24 Cv (18 kW)
Compressore elettricosì 
CambioTiptronic automatico, 8 rapporti
TrazioneIntegrale quattro
Velocità massima235 km/h
0-100 km/h7,2-7,4 s / 6,0-6,2 s
Consumo Wltp combinatotra 7,1-7,8 l/100 km- 7,2-8 l/100 km
Emissioni Co2 Wltp186-205 g/km /188-209 g/km
Lunghezza5,06 m
Larghezza2,01 m
Altezza 1,80 m
Interasse3,0 m
Bagagliaiofino a 2.075 l
Bagagliaio 7 posti581-1.980 l
Capacità di trainofino a 3.500 kg
Sospensioni pneumatiche adattive
Sterzo integraledisponibile
Cerchi da 20” a 23”
Prezzoda 87.150 euro/ da 89.850 euro
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