Gianluigi Lentini, ex giocatore di Milan e Atalanta, si paragona a Kvaratskhelia e svela un retroscena di carriera: l’interesse della Dea e la sua decisione di tornare al Torino.
Gianluigi Lentini, in un’intervista concessa al Corriere di Torino, ha ripercorso la sua carriera, svelando un paragone con un talento attuale del calcio e un retroscena che lo vide vicino a un ritorno all’Atalanta. L’ex attaccante, in nerazzurro fra il 1996 e il 1997, ha parlato del grave incidente stradale che ne condizionò il percorso e delle scelte che seguirono, dettate da un profondo legame con il Torino.
Il paragone con Kvaratskhelia
Alla domanda su chi riveda di sé nel calcio di oggi, Lentini non ha avuto esitazioni. Ha indicato un nome preciso. “Non vorrei sembrare presuntuoso, ma mi rivedo tanto in Kvaratskhelia”, ha dichiarato l’ex calciatore. Un paragone che evoca la sua abilità nel dribbling e la sua capacità di creare superiorità numerica, caratteristiche che lo resero uno dei talenti più luminosi della sua generazione prima del grave incidente stradale che segnò la sua vita.
La scelta del cuore: Torino al posto dell’Atalanta
Lentini ha anche ricordato un momento chiave della sua carriera post-incidente. Nonostante l’interesse manifestato dall’Atalanta per riportarlo a Bergamo, la sua scelta ricadde sul Torino. Preferì tornare a vestire la maglia granata, scendendo anche in Serie B, per chiudere il cerchio con il club che lo aveva lanciato. Una decisione, come spiegato nell’intervista, influenzata dal legame con la squadra e con il territorio di Carmagnola, dove vive tuttora. L’incidente, infatti, gli impedì di esprimersi con la stessa continuità e leggerezza del passato, orientando le sue decisioni finali.


