Da giovedì 16 luglio nessun
monopattino elettrico potrà circolare in Italia senza
assicurazione Rc. Gli unici mezzi certamente in regola saranno i
circa 60mila in sharing, già targati e assicurati, con velocità
e potenza bloccate elettronicamente. Ma proprio sul segmento più
controllato della micromobilità si scarica il costo maggiore
della nuova norma.
Lo ricorda Assosharing, l'associazione degli operatori della
sharing mobility.
"Chi da giovedì sale su un monopattino condiviso non deve
fare nulla: targa e polizza le garantisce l'operatore", dichiara
il presidente Luigi Licchelli. "Ma con il passaggio dal regime
di responsabilità civile verso terzi alle nuove polizze del
comparto Rc Auto, il costo annuo per gli operatori è lievitato
fino a cinque volte, a parità di massimali. Un incremento che
riguarda l'intero settore della mobilità condivisa in tutti i
suoi verticali, incluse auto, scooter e biciclette. Non un euro
di tutela in più per i pedoni: solo un costo in più per le
imprese".
Il paradosso è nel confronto con il mercato: "Per un
monopattino privato si parla di polizze base tra i 35 e i 55
euro, agli operatori dello sharing vengono proposte condizioni
vicine ai 100 euro a mezzo", prosegue Licchelli. "Parliamo di
flotte manutenute quotidianamente, con velocità bloccata via
software e controlli delle amministrazioni: un'asimmetria senza
giustificazioni tecniche".
Da qui il favore per l'indagine conoscitiva sull'Rc Auto
avviata da Antitrust e Ivass: "È la sede giusta per fare
chiarezza sulla formazione dei premi. Presenteremo il nostro
contributo: i circa 110mila mezzi in sharing meritano
l'attenzione delle Autorità. Nello sharing la sicurezza c'era
già: l'unico effetto della nuova regolazione è stato aumentare i
costi per imprese e cittadini", conclude Licchelli.
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2 giorni fa
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