Assicurazione per il maltempo: cosa copre e quanto costa

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I danni per il maltempo sono inaspettati e spesso molto costosi. Ecco come funzionano le polizze per prevenirli

Luca Giaffreda

17 luglio - 12:30 - MILANO

Un albero che cade improvvisamente sulla carreggiata è un evento difficile da prevedere e che ci auguriamo di non dover mai affrontare. Tuttavia, i fenomeni meteorologici estremi sono sempre più frequenti e possono portare con sé forti raffiche di vento, piogge intense, allagamenti e caduta di rami o detriti. Situazioni che, oltre a rappresentare un pericolo per le persone, possono provocare danni anche molto seri alle automobili. Carrozzeria, vetri, parabrezza e componenti meccaniche possono infatti richiedere interventi di riparazione particolarmente costosi. Questi danneggiamenti, però, non rientrano nella copertura della normale polizza Rca, che tutela l’assicurato esclusivamente per i danni causati a persone o cose di terzi durante la circolazione. Per ottenere un indennizzo in caso di danni provocati dal maltempo è quindi necessario sottoscrivere una garanzia accessoria specifica, generalmente denominata “eventi naturali” o “eventi atmosferici”.

QUALE POLIZZA PER il maltempo

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La protezione contro i danni provocati dal maltempo viene normalmente proposta dalle compagnie assicurative sotto forma di garanzia accessoria. La copertura può comprendere, a seconda delle condizioni contrattuali, fenomeni come temporali, forti raffiche di vento, allagamenti, caduta di alberi o detriti e altre calamità naturali. Può essere aggiunta alla normale polizza Rca oppure inserita all’interno di un pacchetto più ampio, spesso abbinato alle garanzie furto e incendio. Quando l’auto viene acquistata tramite finanziamento, questa copertura viene frequentemente proposta insieme al pacchetto assicurativo e il relativo costo può essere distribuito nelle rate mensili. Nel leasing, invece, la protezione contro gli eventi naturali è generalmente richiesta dalla società proprietaria del veicolo: fino alla scadenza del contratto, infatti, l’automobilista ne è soltanto l’utilizzatore. Nel noleggio a lungo termine la garanzia è solitamente inclusa nel canone, anche se è sempre necessario verificare franchigie, scoperti, massimali ed eventuali esclusioni. Proprio la maggiore protezione da spese impreviste legate al maltempo rappresenta uno dei motivi per cui sempre più automobilisti prendono in considerazione questa formula. È importante sapere che alcune compagnie assicurative non consentono di aggiungere la garanzia eventi naturali al momento del rinnovo della polizza se questa non era già presente in precedenza con un’altra compagnia o nell’ambito di un finanziamento. Per questo motivo è consigliabile valutare attentamente fin dall’inizio l’inserimento di questa copertura. Anche le polizze più complete, come la kasko totale o la mini-kasko, possono offrire una protezione più ampia contro i danni subiti dal veicolo. La presenza di queste garanzie, tuttavia, non significa necessariamente che ogni evento atmosferico sia coperto in automatico. Prima di firmare è quindi fondamentale leggere attentamente le condizioni contrattuali e verificare quali fenomeni siano inclusi, quali esclusi e quali limiti siano previsti. Il costo della copertura dipende da diversi elementi, tra cui il valore commerciale dell’auto, la zona di residenza, il livello di rischio attribuito al territorio e le franchigie, gli scoperti e i massimali scelti. In linea generale, il prezzo può aggirarsi intorno ai 150 euro all’anno, ma può variare sensibilmente in base al veicolo e alla compagnia.

danni maltempo: quanto costano

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Per valutare la convenienza di una polizza contro i danni provocati dal maltempo è utile considerare quanto possa costare la riparazione di un’auto colpita da eventi atmosferici estremi. L’entità della spesa varia notevolmente in base al tipo di fenomeno, alla sua intensità e alle parti del veicolo coinvolte. Forti raffiche di vento, piogge intense, allagamenti e caduta di alberi, rami o detriti possono infatti danneggiare carrozzeria, cristalli, gruppi ottici, componenti meccaniche ed elettroniche. Un parabrezza lesionato o alcuni danni superficiali alla carrozzeria possono richiedere interventi relativamente circoscritti. La spesa aumenta sensibilmente, invece, quando è necessario sostituire più componenti, riverniciare intere parti della vettura oppure intervenire sull’impianto elettrico, sul motore o sull’abitacolo in seguito a un allagamento. Non è quindi possibile indicare un costo valido per ogni automobile: la riparazione dello stesso elemento può avere prezzi molto diversi a seconda delle dimensioni, del modello, dei materiali utilizzati e del valore dei ricambi. Particolare attenzione deve essere riservata alle vetture più datate: in presenza di danni estesi, il costo necessario per riportare l’auto alle condizioni precedenti può superarne il valore di mercato. In questi casi l’indennizzo viene normalmente calcolato entro il valore commerciale del veicolo prima dell’evento, tenendo conto delle franchigie, degli scoperti, dei massimali e degli altri limiti previsti dal contratto. Il proprietario potrebbe quindi trovarsi davanti a una scelta: aggiungere di tasca propria la differenza necessaria per effettuare la riparazione, qualora ritenga che l’auto meriti di essere recuperata, oppure rinunciare all’intervento e procedere con la rottamazione e la sostituzione del veicolo.

come ottenere il rimborso

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Quando un veicolo viene danneggiato dal maltempo, il primo passo è segnalare tempestivamente il sinistro alla propria compagnia assicurativa. L’articolo 1913 del Codice Civile prevede che la denuncia venga effettuata entro tre giorni dall’evento o dal momento in cui l’assicurato ne è venuto a conoscenza, salvo condizioni contrattuali più favorevoli. La pratica può essere aperta tramite l’agente, il numero dedicato ai sinistri oppure il sito o l’app della compagnia. È necessario indicare i dati dell’assicurato, la targa o il numero di polizza, il luogo e la data dell’evento e le parti dell’auto danneggiate. Fondamentale è la documentazione fotografica: le immagini devono mostrare sia i danni nel dettaglio sia, quando possibile, il contesto in cui si sono verificati, come un albero caduto, la presenza di detriti o il livello raggiunto dall’acqua. La compagnia può richiedere anche verbali delle autorità, bollettini meteorologici e un preventivo dettagliato dell’officina. Prima di riparare il veicolo è consigliabile attendere le indicazioni dell’assicurazione, che potrebbe disporre una perizia. Al termine degli accertamenti, l’indennizzo viene calcolato applicando le franchigie, gli scoperti, i massimali e gli altri limiti previsti dal contratto.

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