"Alla luce della situazione attuale
e della crisi energetica a seguito della chiusura dello stretto
di Hormuz in Iran, ci sono molte richieste di preoccupazione dal
mondo produttivo piemontese. Da verifiche fatte con chi gestisce
l'approvvigionamento dei carburanti in Piemonte attualmente non
risulta alcuna importante criticità che dipenda dalla guerra, in
quanto la stragrande maggioranza dell'approvvigionamento non
passa dallo stretto di Hormuz, ma ha altri canali". A dirlo
all'ANSA è Matteo Marnati, assessore della Regione Piemonte a
Ambiente, Ia, Energia, Innovazione.
"In Piemonte nel breve periodo - aggiunge - non esiste alcun
rischio di lockdown energetico. Anche all'aeroporto di Caselle,
a seguito di verifica, non risultano cancellazioni o un
ridimensionamento di voli. Come assessore alla regione Piemonte
sto ufficializzando - rende noto - la creazione di un'unita di
monitoraggio regionale per la crisi energetica, per avere il
controllo della situazione di approvvigionamento dei
combustibili previsti, coinvolgendo le società petrolifere e gli
snodi strategici di trasporto del Piemonte".
L'assessore informa infine di attendere un'informativa
richiesta dalla Conferenza delle Regioni al ministro
dell'ambiente, Gilberto Pichetto.
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3 ore fa
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