Scopriamo tutti i cambiamenti previsti per l'Assegno unico di marzo 2026: dalla rivalutazione degli importi all'applicazione automatica dei nuovi calcoli basati sull'ISEE
Andrea Fiori
11 marzo - 12:26 - MILANO
Sta per arrivare l'Assegno unico di marzo 2026 e sono tante le novità da segnare. Tra le principali di questa mensilità spiccano la rivalutazione degli importi dell'1,4% in base all'inflazione ISTAT, l'applicazione automatica dei nuovi calcoli basati sull'ISEE 2026 e l'erogazione degli arretrati legati a tale adeguamento. È fondamentale ricordare che, per ottenere l'importo calcolato correttamente, è necessario presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), il documento che contiene le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali necessarie per determinare l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente del nucleo familiare. In assenza di una DSU valida e aggiornata per il 2026, l'INPS erogherà d'ufficio esclusivamente l'importo minimo previsto, rendendo questa dichiarazione un passaggio obbligato per non perdere la quota spettante.
Cos'è l'assegno unico e universale
—
L'Assegno unico e universale è il principale sostegno economico introdotto per semplificare e unificare le diverse misure di supporto alla genitorialità. La prestazione viene erogata mensilmente per ogni figlio a carico, dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di specifiche condizioni, come lo studio o l'inattività lavorativa), senza limiti di età per i figli con disabilità. La sua natura universale risiede nel fatto che spetta a tutte le famiglie con figli a carico, indipendentemente dalla condizione occupazionale (lavoratori dipendenti, autonomi, disoccupati o pensionati). Per chi ha già presentato domanda negli anni scorsi e questa risulta nello stato "accolta", l'erogazione prosegue d'ufficio in continuità, senza necessità di presentare una nuova richiesta. Tuttavia, il calcolo preciso dell'importo dipende strettamente dall'ISEE del nucleo familiare: maggiore è la precisione dei dati forniti nella DSU, più accurata sarà la quantificazione dell'assegno, che varia in modo progressivo in base alla fascia economica di appartenenza.
Assegno unico marzo 2026, date di pagamento
—
Per quanto riguarda la mensilità di marzo 2026, l'INPS ha programmato l'erogazione del sostegno economico alle famiglie per le giornate di giovedì 19 e venerdì 20 marzo. È importante tenere presente che, a partire da questa erogazione, l'ente previdenziale applica automaticamente il nuovo calcolo basato sull'ISEE 2026, qualora sia stato correttamente aggiornato. In questo stesso arco temporale, l'Istituto provvederà inoltre ad accreditare gli eventuali arretrati spettanti, derivanti dalla rivalutazione annuale degli importi legata all'inflazione, che per il 2026 si attesta all'1,4% in base ai dati ISTAT.
nuovi importi dell'assegno unico di marzo 2026
—
L'aggiornamento ISTAT dell'1,4% ha comportato una revisione delle fasce e degli importi dell'assegno. Per chi ha presentato la DSU e dispone di un ISEE valido, l'importo massimo spettante per ogni figlio minorenne sale fino a 203,80 euro al mese (con ISEE fino a 17.468,51 euro). Al contrario, chi non ha provveduto ad aggiornare la propria posizione economica riceve l'assegno nella misura minima prevista dalla normativa, che per il 2026 è fissata a 58,30 euro mensili. La differenza tra l'importo massimo e quello minimo può superare i 145 euro per ogni figlio, rendendo il rinnovo dell'ISEE un passaggio fondamentale per evitare una significativa penalizzazione economica sul bilancio familiare.
La legge di Bilancio 2026 ha introdotto alcune modifiche che possono rendere il calcolo più favorevole:
- Aumento della franchigia sulla prima casa da 52.500 a 91.500 euro
- Franchigia fino a 120.000 euro nei capoluoghi metropolitani
- Incremento della franchigia di 2.500 euro per ogni figlio convivente oltre il primo.
È stata aggiornata anche la scala di equivalenza, che riduce l’Isee per le famiglie numerose:
- +0,10 con due figli
- +0,25 con tre figli
- +0,40 con quattro figli
- +0,55 con almeno cinque figli
maggiorazioni sull'assegno unico di marzo 2026
—
L'assegno unico prevede una serie di maggiorazioni pensate per sostenere le situazioni di maggiore fragilità o le famiglie più numerose. Tra le principali confermate per il 2026 troviamo l'incremento del 50% per ogni figlio di età inferiore a un anno e la medesima maggiorazione del 50% per i figli di età compresa tra 1 e 3 anni, destinata ai nuclei con almeno tre figli e un ISEE basso. Per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico è riconosciuta una maggiorazione forfettaria mensile di 150 euro. Sono inoltre previsti aumenti specifici per i figli con disabilità, per le madri di età inferiore a 21 anni e per i nuclei in cui entrambi i genitori risultano percettori di reddito da lavoro.
arretrati a rischio
—
Il mancato aggiornamento della DSU entro il 30 giugno 2026 comporta conseguenze dirette sul diritto al ricalcolo delle somme. Se la dichiarazione viene presentata entro questa data, l'INPS procederà al ricalcolo dell'assegno con il riconoscimento degli arretrati spettanti a partire dalla mensilità di marzo. Qualora invece la presentazione dovesse avvenire oltre il 30 giugno 2026, il diritto agli arretrati e alla rettifica delle mensilità già corrisposte sarà definitivamente perso. È bene ricordare che l'ISEE ha validità annuale e scade il 31 dicembre di ogni anno; pertanto, il rinnovo tempestivo è un'operazione indispensabile non solo per l'assegno unico, ma per mantenere l'accesso a tutte le prestazioni sociali agevolate collegate all'indicatore.


