Arrivano i bonus: così Ferrari e Red Bull possono accorciare il gap con la Mercedes

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Le Frecce d’argento hanno dominato in Australia e Cina anche grazie al rapporto di compressione del motore termico V6, ma ora la rossa e le altre scuderie con velleità mondiali avranno la possibilità di sviluppare la power unit

Luigi Perna

Giornalista

25 marzo - 08:42 - MILANO

La Mercedes ormai non può più nascondersi. Dopo le prime due gare del campionato, dominate dalle Frecce d’argento con altrettante doppiette, firmate dal leader iridato George Russell e dalla nuova stellina Andrea Kimi Antonelli, devono essere arrivate un bel po’ di lamentele ai piani alti della Formula 1. La caccia alle streghe si è basata fin dall’inizio sui sospetti legati al rapporto di compressione del motore termico V6 che equipaggia la power unit delle vetture del team di Toto Wolff. Tanto da spingere la Federazione a cercare rimedio con una soluzione di compromesso che vedrà i controlli diventare più stringenti a partire dal primo giugno, quando verrà introdotta la verifica dei motori a caldo. 

i gettoni extra 

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Ma adesso è partita un’altra controffensiva da parte dei rivali. Il nuovo regolamento offre agli inseguitori uno strumento molto efficace, costituito dai gettoni extra per lo sviluppo delle power unit, che scattano automaticamente quando il divario fra un propulsore e l’altro supera il 2%. Chi pensava che la Mercedes potesse “giocare” in pista mascherando il proprio reale potenziale velocistico per mantenere sempre lo stesso vantaggio, si sbagliava di grosso. Ciascun costruttore ha infatti l’obbligo di fornire alla Fia i dati dei test effettuati ai banchi prova motori, questo è stabilito dal regolamento, per cui non c’è niente di irrituale nel fatto che anche la Mercedes li abbia dovuti divulgare. Si tratta di uno strumento democratico creato dalla Formula 1 per ottenere una certa equiparazione dei valori sullo schieramento a mano a mano che si andrà avanti durante la stagione e nell’arco del ciclo tecnico attuale, destinato a durare (salvo ripensamenti) fino al 2030. 

rincorsa

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La vera novità è che le prestazioni delle Mercedes nei GP d’Australia e Cina hanno già superato la soglia fatidica oltre la quale scatta per Ferrari, Red Bull-Ford e Honda la possibilità di avere bonus maggiori per lo sviluppo della power unit, in modo da accorciare (teoricamente) la distanza dai primi della classe. Questi bonus consentono di investire di più, in termini di budget e di ore al banco, per introdurre evoluzioni significative della power unit a un ritmo più accelerato. Dunque i tecnici di Maranello d’ora in avanti avranno margini più ampi per apportare migliorie sia sul motore endotermico sia nel recupero dell’energia elettrica, aspetto cruciale nelle monoposto attuali. Ovvio che dovranno essere bravi a sfruttare l’occasione, perché intanto gli ingegneri Mercedes di Brixworth proveranno a ottimizzare il pacchetto già eccezionale che possiedono.

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