Arriva 'MyNino', l'app per l'inclusione digitale della terza età

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Ridurre l'esclusione tecnologica della popolazione anziana rendendo più sicuro il loro uso del digitale. Con tale premessa nasce l'app MyNino, ideata da Biblioteche Senza Frontiere Italia e selezionata nell'ambito della Impact Challenge "Tech for Social Good", realizzato con il supporto di Google.org in collaborazione con Seedble, Dataninja e DiTes (Link Campus University).
    MyNino vuole combattere la disinformazione, prevenire le frodi e ridurre il "digital gap" per rendere la popolazione italiana dei senior sempre più consapevole, autonoma e sicura nell'approccio alle nuove tecnologie.
    L'app, gratuita, integra diverse attività, tra cui un vademecum per riconoscere bufale e truffe e un calendario di eventi per accrescere le proprie competenze digitali. Non manca un chatbot a cui fare domande inerenti la sicurezza ma anche ottenere informazioni su operazioni da eseguire online, come la creazione dell'identità Spid.
    "C'è una nuova forma di disuguaglianza che attraversa le nostre città, le famiglie e le comunità", sottolinea Ilaria Gaudiello, direttrice di Biblioteche Senza Frontiere Italia, "è la capacità di abitare il mondo digitale. Disinformazione, dipendenza da terzi per l'accesso ai servizi, vulnerabilità alle truffe online, isolamento relazionale. Con il progetto Nino ci siamo chiesti come trasformare la tecnologia da fattore di separazione a infrastruttura di relazione e come fare del digitale uno spazio in cui le generazioni non si osservano da lontano ma collaborano, apprendono e crescono insieme". Secondo l'Osservatorio Longevity & Silver Economy del Politecnico di Milano, il 59% dei senior in Italia sa usare WhatsApp, il 53% le ricerche online, il 43% le email. La metà teme però di rimanere indietro, con il 72% che ritiene che le tecnologie possano creare isolamento.
   

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