I soli precedenti in uno Slam in era Open risalgono a Wimbledon 2022 e agli Australian Open 1992
Un forfait in una semifinale Slam è un evento rarissimo. In era Open, prima della resa di Matteo Arnaldi contro Flavio Cobolli al Roland Garros causa virus, era capitato soltanto altre due volte. Dopotutto per concedere un “walkover” a questo punto di un torneo dello Slam, con la seria possibilità di arrivare in finale, i motivi devono essere molto, ma molto validi.
nadal a pezzi
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Il caso più recente è stato quello di Nick Kyrgios contro Rafael Nadal. I due, non propriamente amici del cuore, erano pronti a sfidarsi nella semifinale di Wimbledon 2022. L’australiano arrivava all’appuntamento lanciatissimo, mentre Rafa, reduce al suo 22esimo slam al Roland Garros, sembrava acciaccato fin dall’inizio del torneo. Nei quarti Nadal affrontò Fritz, riuscendo a vincere nonostante il dolore all’addome. Problema che però peggiorò nel corso dei giorni, tanto a costringerlo ad alzare bandiera bianca e dare il via libera a Kyrgios, che giocò (e perse) la sua prima e unica finale Slam, contro Novak Djokovic.
Il caso Australia
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Un altro walkover in semifinale di uno slam è stato quello che ha visto protagonista, nel 1992, Richard Krajicek contro Jim Courier. L’olandese, uno dei giocatori più eleganti ma potenti al tempo stesso nel circuito dell’epoca, fu costretto a dare il via libera a “Big Jim” a causa di un problema alla spalla che gli impedì di scendere in campo. Courier vinse poi il suo primo Australian Open (secondo Slam in totale) battendo Stefan Edberg in finale e diventando così il decimo numero uno del mondo della storia della classifica Atp.



