La partnership biennale, siglata a
giugno del 2024, tra Apple e OpenAI potrebbe essere vicina alla
rottura. Secondo quanto rivelato da Bloomberg, infatti, la casa
madre di ChatGpt sta valutando il ricorso a vie legali, a
partire dall'invio di una notifica di presunta violazione
contrattuale, a causa dei deludenti ritorni economici
dell'accordo siglato due anni fa. OpenAI accusa Apple di aver
limitato l'adozione di ChatGpt all'interno dei propri sistemi
operativi per iPhone, iPad e Mac, riducendone la visibilità e
spingendo gli utenti a preferire Siri, che può rispondere a
quesiti complessi interrogando proprio ChatGpt.
Per la testata, la stessa Apple manifesterebbe delle
perplessità riguardo gli standard di OpenAI, "in particolare
sulla questione se l'azienda faccia abbastanza per proteggere la
privacy degli utenti", scrive Bloomberg, "inoltre, la recente
iniziativa della startup di produrre dispositivi - un progetto
in collaborazione con l'ex capo del design di Apple, Jony Iv, -
ha irritato la casa produttrice di iPhone".
Per la testata, i tentativi di rinegoziazione tra le parti
sono attualmente in stallo. Nel frattempo, Apple si prepara ad
aprire i propri sistemi operativi alla concorrenza. Con il
prossimo aggiornamento a iOs 27, atteso per giugno, la casa di
Cupertino dovrebbe introdurre un sistema che permetterà agli
utenti di scegliere assistenti alternativi come Google Gemini e
Claude di Anthropic, ponendo fine al ruolo esclusivo di OpenAI
nel suo ecosistema.
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1 ora fa
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