I tecnici di Maranello, in collaborazione coi fornitori della Shell, sono intervenuti per incrementare la potenza complessiva. Centrale anche l'uso delle testate in acciaio rispetto all'alluminio
Paolo Filisetti
23 giugno - 11:29 - MILANO
La Ferrari sbloccherà in Austria la terza power unit della stagione, aggiornata con il primo ADUO a disposizione. La scelta di introdurre la PU evoluta in Austria assume una particolare rilevanza strategica, sia per le caratteristiche del tracciato sul quale è previsto il debutto, sia per la fase della stagione in cui arriva, caratterizzata da una sequenza di quattro gare in cinque settimane. Dopo la vittoria di Hamilton in Spagna, ottenuta anche grazie agli sviluppi aerodinamici, la Ferrari vuole recuperare il più rapidamente possibile il terreno perso nelle prime gare, proprio a causa del gap accusato dal propulsore di Maranello rispetto alla PU Mercedes. Un ritardo che, secondo le analisi della Fia utilizzate per l’assegnazione degli ADUO, non viene però misurato rispetto al motore della Casa di Brackley, bensì al propulsore Red Bull-Ford, considerato il riferimento tecnico per quanto riguarda il motore endotermico.




