Aprilia-Ducati, quel derby italiano che infiamma la MotoGp

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Dietro alla vittoria di Bezzecchi l’esperienza del manager Rivola e la ricerca aerodinamica

2 marzo 2026 (modifica alle 12:48) - MILANO

Il rosso della Ducati e il nero dell’Aprilia. La classe di Marc Marquez e il talento di Marco Bezzecchi. Le idee di Gigi Dall’Igna e l’organizzazione di Massimo Rivola. Ci sono tutti gli ingredienti per una grande rivalità. Finalmente, dopo anni di dominio incontrastato in MotoGP, sembra che il marchio di Borgo Panigale abbia trovato una vera antagonista nella Casa di Noale. La gara di Buriram è stato solo il primo atto di una sfida tutta italiana destinata (si spera) a infiammare il Mondiale 2026. Un assolo di Bezzecchi, che ha preso subito il comando e si è involato verso la vittoria, lasciando Marquez a lottare con gli altri inseguitori. Il romagnolo, vincitore degli ultimi due GP dello scorso anno, ha ricominciato il campionato con lo stesso slancio. E si è fatto perdonare la scivolata di sabato nella Sprint Race, quando era in testa. Per Bez è stato decisivo restare fuori dalla bagarre e poter gestire il ritmo con calma, assecondato da un’Aprilia capace di “sussurrare” alle gomme nel caldo infernale dell’asfalto thailandese. Mentre Marquez, costretto a sgomitare dietro con Jorge Martin e Pedro Acosta, ha pagato l’usura degli pneumatici e la rottura di un cerchio nel passaggio su un cordolo, chiudendo un weekend da dimenticare nel quale aveva dovuto già cedere il successo nella mini-gara allo stesso Acosta per un sorpasso punito dai commissari. 

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