Come da indiscrezioni dei giorni
scorsi e da anticipazioni dell'attuale amministratore delegato,
Tim Cook, Apple ha confermato un aumento dei prezzi per la linea
di computer Mac e dei tablet iPad. Al momento, non sono previsti
incrementi per gli iPhone ma novità potrebbero arrivare in vista
della nuova generazione, attesa, salvo conferme, a settembre.
"Non si tratta di una buona notizia", recita una nota stampa del
colosso di Cupertino, che indica nel boom dell'intelligenza
artificiale la causa principale nell'adeguamento dei costi.
"La rapida espansione dei data center per l'IA ha generato un
aumento straordinario della domanda di componenti di memoria e
storage", spiegano, "non avevamo mai visto un aumento dei prezzi
dei componenti così rapido e marcato. Finora abbiamo protetto i
nostri clienti, ma siamo arrivati al punto in cui dobbiamo
iniziare ad alzare i prezzi di alcuni prodotti. Lavoriamo senza
sosta per trovare delle soluzioni". Si va daI 100 euro in più
chiesti per l'ultimo MacBook Neo ai 1.300 euro extra per il Mac
Studio M3 Ultra, che passa da 5.099 a 6.399 euro.
La settimana scorsa, l'amministratore delegato di Apple, Tim
Cook, che dal 1 settembre lascerà il posto a John Ternus, aveva
definito "inevitabili" i rincari.
Secondo gli analisti di Counterpoint, i prezzi di alcune
componenti hardware, come le memorie, sono più che quadruplicati
rispetto al quarto trimestre del 2025, erodendo i margini di
profitto della maggior parte dei produttori di elettronica di
consumo. Gli stessi esperti prevedono che altri marchi di pc e
tablet seguiranno l'esempio di Apple, alzando i prezzi o
orientando le proprie gamme verso i segmenti più costosi per
rientrare delle spese di produzione e assemblaggio.
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