L'Antitrust ha irrogato una sanzione
complessiva di 9 milioni di euro alle società Vacaciones eDreams
S.L, eDreams International Network S.L. ed eDreams S.r.l. per
due distinte pratiche commerciali scorrette che causano
persuasione visiva ed emotiva in ambiente digitale, tramite i
cosiddetti dark patterns. Lo si legge in una nota. L'Autorità
ha accertato che le società, nell'offrire voli e soggiorni
tramite sito web e app, hanno fatto ricorso a prospettazioni
ingannevoli e a tecniche di indebito condizionamento, incluse
strategie manipolative, per indurre i consumatori ad aderire
all'abbonamento Prime, talvolta inconsapevolmente.
"A tal fine, si legge nella nota dell'Antitrust, eDreams ha
presentato l'offerta di Prime fornendo informazioni ambigue
sulle caratteristiche e sui vantaggi dell'abbonamento,
sfruttando tecniche di time pressure e di artificial scarsity,
in modo da far affrettare la scelta d'acquisto e guidare il
consumatore nell'adesione a Prime. Inoltre è stata prospettata
in modo ingannevole l'effettiva entità degli sconti derivanti
dalla sottoscrizione ed è stata presentata in modo poco
trasparente l'esistenza di differenziazioni di prezzo, in
funzione del percorso di atterraggio (diretto o tramite siti
metasearch) ad eDreams, ovvero dello stato di adesione a Prime".
La libera scelta del consumatore "è risultata compromessa
anche perché eDreams ha preselezionato la versione più costosa
dell'abbonamento, ossia Prime Plus, e perché gli utenti non in
possesso dei requisiti per accedere al periodo di prova gratuita
previsto dal servizio, dopo essere stati indotti ad aderire a
tale prova, sono stati sottoposti a un addebito immediato del
prezzo dell'abbonamento annuale, senza una adeguata
comunicazione preventiva".
Queste condotte, configurando una pratica che presenta
profili di ingannevolezza e di aggressività, integrano
violazioni del Codice del consumo e hanno comportato
l'irrogazione di una sanzione pari a sei milioni di euro.
L'Autorità ha inoltre accertato che "le società hanno ostacolato
l'esercizio del diritto di recesso da parte dei consumatori, sia
prima della scadenza del periodo di prova sia durante la vigenza
dell'abbonamento Prime, attraverso strategie di trattenimento
attuate anche tramite il servizio clienti. Questa seconda
pratica configura una pratica commerciale aggressiva e ha
portato a una ulteriore sanzione pari a tre milioni di euro".
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