Le intemperie si prendono il
palcoscenico alla Vuelta, facendo saltare il primo arrivo in
salita. Una forte grandinata in corsa costringe gli
organizzatori a cancellare la terza tappa, la Gruissan Aude-Font
Romeu di 174 chilometri, quando all'arrivo ne mancavano una
quindicina. Sul penultimo gran premio della montagna, con
l'azzurro del team Xds Astana Lorenzo Fortunato - di nome e non
di fatto, in questo caso - che era scattato andando a riprendere
l'ultimo fuggitivo di giornata, Mats Wenzel, i goccioloni del
diluvio si solidificano all'improvviso, costringendo i corridori
a cercare in fretta e furia dei ripari di fortuna.
Davanti, Fortunato e Wenzel sprintano forse - arriva qualche
racconto, non le immagini - per il gpm di Col de Mont-Louis,
primo di prima categoria di questa Vuelta, con l'italiano che
sempre col condizionale precede il lussemburghese. Dietro, da
leader della classifica, Tadej Pogacar si mette prima in testa
al gruppo facendo cenno agli altri di rallentare, con qualcuno
che già si butta a bordo strada per trovare protezione. Poi,
quando i ciclisti passano davanti a un hotel, l'occasione è
troppo ghiotta per smetterla di farsi mitragliare la schiena
dalla grandine e ci si buttano dentro; nel frattempo, la giuria
stabilisce la neutralizzazione momentanea. Un provvedimento che
ben presto diventa definitivo, e che rimanda le montagne alla
tappa del martedì, con una frazione breve ed esplosiva tutta nel
territorio di Andorra.
Nel frattempo, sembra essersi un po' placata la bufera che ha
coinvolto la nota influencer spagnola Erola Jons, chiamata a
collaborare quest'anno coi canali ufficiali della Vuelta.
Sabato, dopo la prima tappa a Monaco, aveva ironizzato ridendo
("Credo che non gli piacciano le interviste, e men che meno le
mie") su Joshua Tarling - evidentemente ignara del fatto che nei
giorni scorsi ha perso il fratello minore Finlay in un terribile
incidente al Giro di Portogallo - poi aveva dato il 'peggio di
sé' con Pogacar, avvicinando il bus della Uae.
"Guarda che carino che è… grande Pogachitar, porta a fare un
giro anche me", aveva detto sbagliandone anche il nome,
chiedendo poi allo sloveno "perché vai in iperventilazione
quando mi vedi?": la maglia rossa aveva risposto con uno
scocciato "What?". La partecipazione di Jons aveva scatenato le
critiche di molti addetti - soprattutto addette - ai lavori, tra
tutte Laura Meseguer, di Eurosport. "Molte donne lottano da anni
per conquistare più spazio in uno sport prevalentemente
maschile, affinché ci venga riservato rispetto e abbiamo le
stesse opportunità degli altri - aveva scritto -. È un grave
passo falso assumere una persona che non ha alcuna conoscenza di
questo sport e i cui contenuti si baseranno su questa serie di
commenti sessisti da cui noi donne fuggiamo da secoli".
La Vuelta, chiamata a una scelta, ha deciso per una via di
mezzo: Jons proseguirà a seguire la corsa, ma non potrà più
parlare con i corridori senza prima ottenere il permesso delle
squadre.
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6 giorni fa
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