(di Antonino Caffo)
Quello che nel 1968 era solo un
progetto di uno studente statunitense, oggi è rappresentativo di
una delle menti più influenti della storia dell'informatica.
La case d'asta Rr Auction ha messo in catalogo un modellino
realizzato dal tredicenne Steve Jobs per la fiera delle scienze
dell'ultimo anno delle medie alla Cupertino Junior High School,
per dimostrare com'era fatto e a cosa serviva un raddrizzatore
controllato al silicio, un componente che regola il passaggio
della corrente elettrica. La stima di vendita è di oltre 20.000
dollari.
Al manufatto è allegata una nota per i giudici con le istruzioni
per non rompere i circuiti: "Giudici, se volete vedere questo
funzionare, collegate il circuito due e l'oscilloscopio e
scollegate, per favore fate attenzione e scollegate dopo l'uso",
si legge nel testo, "l'oscilloscopio dovrebbe già essere
impostato su due o quattro cicli stazionari, ma se necessario,
giudici, effettuate le regolazioni appropriate".
A soli tredici anni, Jobs dimostrava già una certa precisione
tecnica, un primo segno di quella capacità, poi divenuta
proverbiale, di controllare ogni aspetto dei propri progetti.
Alla stessa fase dell'adolescenza risale un altro episodio
ricorrente nelle biografie di Jobs. Dovendo reperire alcuni
componenti per costruire un contatore di frequenza, il dodicenne
Jobs cercò sull'elenco telefonico il numero di un certo William
Hewlett e lo chiamò, chiedendo se si trattasse del cofondatore
di Hewlett-Packard. Ricevuta risposta affermativa, espose la
propria richiesta. Alcuni giorni dopo Jobs si recò negli uffici
dell'azienda e ritirò i componenti che Hewlett aveva fatto
preparare per lui. Il manager gli offrì inoltre un impiego
estivo alla catena di montaggio, dove Jobs lavorò
all'assemblaggio di contatori di frequenza.
Dopo la morte del padre Paul, nel 1993, la famiglia Jobs
procedette alla sistemazione dei beni conservati nella casa di
Los Altos. Steve non richiese la restituzione dei cimeli della
propria infanzia, lasciandone la disponibilità al fratellastro
John Chovanec. Secondo quanto riferito da quest'ultimo,
nonostante le sollecitazioni ricevute da lui e dalla madre, Jobs
preferì in più occasioni lasciare il progetto scolastico dove si
trovava. Il pannello è rimasto nell'abitazione di famiglia per
diversi decenni.
Apple è stata fondata il 1 aprile 1976 a Los Altos, in
California, da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne. Il 2026
segna quindi il cinquantesimo anniversario dell'azienda,
ricorrenza celebrata dalla casa d'aste Rr Auction con una
vendita in due parti dal titolo "Steve Jobs & the Computer
Revolution: The Apple 50th Anniversary Auction".
Non è la prima volta che oggetti legati a Steve Jobs e alla
storia della Mela raggiungono cifre elevate in sessioni d'asta.
Nel novembre 2022, un paio di sandali Birkenstock, indossati
negli anni '70 e '80 da Jobs, è stato aggiudicato per 218.750
dollari da Julien's Auctions a New York, superando la stima
iniziale. Gli stessi sandali erano stati venduti in una
precedente asta del 2016 per poco più di 2.000 dollari.
Un annuncio pubblicitario per l'Apple-1 scritto interamente a
mano da Jobs, con firma e indirizzo dell'abitazione dei genitori
a Los Altos, all'epoca sede della Apple Computer Company, è
stato battuto per 175.000 dollari.
Le aste di memorabilia di Jobs sono rese particolarmente ambite
dal fatto che il fondatore di Apple rifiutava di rilasciare
autografi, circostanza che rende rari, e quindi più ricercati
dai collezionisti, i documenti e gli oggetti che recano la sua
firma autentica.
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