Analisi Mani Final Table WSOP: Jumalon regala, Gagliano ringrazia

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Le oltre 160 mani dell'ultimo atto delle World Series Of Poker hanno offerto un bel po' di spunti interessanti. Ottime letture ma anche topiche clamorose (comunque scusabili) ed errori più comuni di quanto si pensi. Analizziamo nel dettaglio qualche colpo: ecco l'approfondimento sulla mano Jumelon-Gagliano

Il Main Event delle World Series of Poker è andato in archivio. Abbiamo raccontato giorno dopo giorno la cavalcata di Lucas Jumalon. Ora è tempo di soffermarci su spot quantomeno interessanti. Iniziamo dalla mano proprio di Jumalon contro Gagliano al final table WSOP

ERRORI "COMUNI"

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Ci sono stati oltre 9.000 ingressi quest'anno al Main Event WSOP. Il buyin non costava poco, sia chiaro: 10.000 dollari non si spendono "allegramente". Ciò però non significa che fossero tutti giocatori bravi, scaltri e affermati. I cosiddetti ricreazionali c'erano eccome e anche all'ultimo atto del torneo più importante avevamo "signori nessuno" o quasi opposti a braccialettati e pokeristi doc. Gli errori sono sempre dietro l'angolo: per quanto uno possa essere "skillato", basta a volte una singola mano per compromettere il torneo. Ci sono chiamate al limite ma anche letture corrette. Al contempo però c'è chi commette errori comuni: quelli che anche noi comuni mortali nei tornei più economici commettiamo. Questo non definisce "scarso" un giocatore che li commette ma ci dà spunto per sentirci vicini a coloro che si sono seduti al tavolo più importante della propria vita e soprattutto ci dà modo di analizzare, commentare e migliorare anche il nostro di gioco. La dinamica della mano pare abbastanza standard: il chipleader del tavolo vuole mettere pressione e apre praticamente tutti i colpi in posizione. Gli scalini di premio sono importanti e chi comanda le operazioni fa leva proprio su quello

MANO JUMALON VS GAGLIANO AL FT WSOP

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Lucas Jumalon ha quasi 200 milioni e apre da bottone con 6 4 dimostrando di giocare tanto sulla pressione allargando il range di apertura al massimo. Rilancio standard per il chipleader che viene chiamato da Michael Gagliano, che gioca 24 BB, da big blind. Il flop è K 8 2 che porta alla continuation bet di Lucas, dopo il check di Michael. La size scelta è 3 milioni, arriva il call di Gagliano. Il turn è un T che porta nuovamente il BB a bussare. Lucas spara il secondo colpo puntando 2/3 di piatto, ovvero 10 milioni. Fermiamoci un attimo per capire cosa rappresenta quel dieci. E' un'ottima carta per mettere pressione sulle coppie medie o su mani come 87 o 98 che avevano trovato un pezzo al flop. E' una carta che Jumalon può tranquillamente rappresentare visto il suo range molto ampio di apertura. In caso di call, il piatto lieviterebbe a 37 milioni con Gagliano che ne avrebbe dietro 33. Michael effettivamente chiama e si va al river: esce una Q che non chiude il draw di quadri.

JUMALON SI ARRENDE...COME FAREMMO NOI

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A questo punto Lucas può mettere ancora più pressione. Puntare 33 milioni, dopo il terzo check del suo avversario, racconta una storia coerente. Michael pensa anche ai premi: ogni scalino guadagnato son bei soldi. A meno di punto fortissimo, chiamare non è così facile. In più la donna è un'ulteriore carte che può starci benissimo nel range di Jumalon che però bussa dietro. Gagliano aveva A 6 e vince il piatto con asso carta alta. La strategia di Lucas non era completa. Al turn, prima di puntare, bisogna aver già ben chiaro cosa fare al river in base a cosa uscirà. Ancora prima di ricevere o meno il call avversario. Troppe volte anche noi ci arrendiamo al river. Questo perché siamo convinti che dopo due call arriverà anche il terzo....Se dovete aprire 64o non pensate strada per strada

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